Archeotrekking a Reggio Calabria: la città dai tesori nascosti

archeotrekking a reggio calabria

Sei sicuro di conoscere a fondo Reggio Calabria? In questo post ti racconto la mia esperienza con l’archeotrekking, un itinerario urbano tra i tesori nascosti della città dello Stretto.

 

Ho sempre avuto un debole per Reggio Calabria, sarà che da piccola ci andavo spesso con la mia famiglia. Gli unici ricordi erano legati ai famosi Bronzi di Riace, una delle meraviglie che il mondo intero ci invidia, e all’esame di abilitazione da consulente del lavoro. Da allora, tranne la toccata e fuga di novembre scorso, non ci avevo messo più piede.

Così due domeniche fa sono tornata a rinfrescare la memoria spolverando i ricordi di quella Reggio solare che portavo con me. L’ho fatto partecipando all’archeotrekking organizzato dall’Associazione Culturale “Il Giardino di Morgana”. Un modo alternativo per scoprire le bellezze nascoste della città dello Stretto, per andare oltre la celebrità degli atletici guerrieri custoditi gelosamente nel Museo Nazionale della Magna Grecia.

Cosa ho scoperto? Una Reggio dal passato glorioso che realizzava commerci con tutta l’area del Mediterraneo, ma anche il suo lato affascinante legato alla Roma antica.

ITINERARIO A PIEDI: DA VIA GIULIA AL CASTELLO ARAGONESE

Il percorso urbano studiato da Domenico Guarna, presidente dell’Associazione, tocca numerosi siti archeologici del centro storico, spesso trascurati sia dai reggini che dai turisti.

L’appuntamento dell’archeotrekking è in uno dei punti panoramici più belli della città: Via Giulia. Un nome che evoca la Roma imperiale, legato alla figlia di Augusto che dopo essere stata accusata di adulterio e di complotto contro il padre viene mandata in esilio prima a Ventotene e poi a Reggio Calabria, dove trascorre gli ultimi anni della sua vita.

via giulia tappa dell'archeotrekking di reggio calabria

Da Via Giulia dopo una breve sosta su Via Possidonea, ci spostiamo verso l’area sacra Griso Laboccetta. Qui fu scoperto uno dei reperti più belli che potrai vedere al Museo Nazionale: un bassorilievo in terracotta che raffigura “le danzatrici di Reggio”.

reperto griso laboccetta tappa dell'archeotrekking di reggio calabria

Passando per Corso Garibaldi arriviamo sul lungomare nei dintorni della famosa gelateria “Cesare” per fermarci alla Tomba Ellenistica.

tomba ellenistica percorso dell'archeotrekking di reggio calabria

Da qui percorriamo tutta Via Marina e ci fermiamo nell’area del Tempietto, uno dei punti più sacri per i reggini perchè è proprio qui che sbarcano i coloni provenienti dalla Grecia. 

Il trekking continua con le Mura Greche e le Terme Romane per poi salire verso la Chiesa degli Ottimati con i suoi bellissimi mosaici pavimentali e si conclude con il Castello Aragonese.

mura greche archeotrekking reggio calabria

Mura greche

 

terme romane archeotrekking reggio calabria

Terme romane

mosaico chiesa degli ottimati archeotrekking reggio calabria

Mosaico Chiesa degli Ottimati – Photo credits Anna Praticò

castello aragonese tappa dell'archeotrekking di reggio calabria

PERCHE’ PARTECIPARE ALL’ARCHEOTREKKING

Io ti dò qualche suggerimento, poi fammi sapere come è andata:

  1. questa passeggiata ti dà modo di conoscere una Reggio fuori dai classici circuiti turistici. Se sei reggino sappi che le strade che percorri ogni giorno trasudano di storia antica e sarebbe un peccato non farle conoscere ai tuoi figli.
  2. Domenico è innamorato della sua città e la passione che traspare dai racconti è innegabile. Con l’associazione “Il Giardino di Morgana” sta portando avanti un processo culturale volto alla scoperta del territorio di Reggio e dintorni, compresa l’area grecanica, di cui ancora si conosce veramente poco.
  3. hai la possibilità di conoscere nuove persone.
  4. dopo l’archeotrekking, organizzato di solito la prima domenica del mese, puoi visitare gratuitamente il Museo Nazionale.

Allora che dici non è il momento di sperimentare l’archeotrekking e conoscere meglio Reggio Calabria?