Calabria on the road: itinerario di 10 giorni da nord a sud

fiumefreddo tappa del calabria on the road

Dalla Sila al Parco Nazionale del Pollino, dalla Riviera dei Cedri alla costa degli Dei, fino alla costa Viola e alle meraviglie dello Ionio. Un viaggio on the road in Calabria alla scoperta di una terra che muore dalla voglia di farsi scoprire ed esplorare.

 

Visto che l’estate è quasi arrivata, ho deciso di creare un itinerario con una serie di tappe e consigli dedicato a chi sta organizzando la propria vacanza on the road in Calabria. Dieci giorni tra natura, borghi medievali, spiagge da cartolina ma anche tanta arte e cultura.

ITINERARIO CALABRIA ON THE ROAD

1° GIORNO: CAMIGLIATELLO SILANO

Per la prima tappa di questo viaggio ho scelto le montagne della Sila. Camigliatello Silano, oltre ad essere una nota località sciistica, è una delle fermate del treno della Sila. Un’antica locomotiva a vapore del 1926 che ti porta tra i boschi incontaminati di questo affascinante parco, dichiarato da poco Patrimonio Unesco.

Abbassa il finestrino e goditi questo viaggio slow tra paesaggi a perdita d’occhio e il profumo di carbone.

treno della sila una delle 10 tappe di calabria on the road

Interni delle carrozze del treno della Sila

Consiglio: non lasciare Camigliatello senza aver provato un panino con la salsiccia silana e comprato una bustina di funghi porcini secchi.

E ora in viaggio verso Civita, seconda tappa di questo Calabria on the road.

2° GIORNO: CIVITA

Perditi nei vicoli del borgo arbëreshë di Civita, alla ricerca delle stranissime case Kodra e dei comignoli dalle forme curiose. Parti dalla piazza del comune e arriva fino al belvedere, per poi scendere verso il Ponte del Diavolo. Contempla la splendida vista della Timpa del Demanio e fai canyoning tra le Gole del Raganello, “camminando” tra rocce e acqua color verde smeraldo.

civita tappa di calabria on the road

Panorama del borgo di Civita

Se ami la cucina tradizionale non posso che nominarti il ristorante Kamastra. Inizia dall’antipasto con prosciutto crudo di montagna e arriva al liquore di piretto, passando per una pasta fatta in casa ai funghi porcini o ad uno spezzatino di cinghiale.

3° GIORNO: DA PRAIA A MARE A DIAMANTE

Dalle montagne del Parco Nazionale del Pollino alla riviera dei Cedri, l’unico angolo d’Europa dove si coltiva quello che nella Bibbia è definito “il frutto dell’albero più bello”.

Se passi da queste parti tra luglio e agosto, sarai circondato dai rabbini provenienti da tutto il mondo per scegliere i cedri da usare per la festa di Sukkot, una delle feste più importanti per gli ebrei.

l'isola di dino tappa del calabria on the road

L’isola di Dino di Praia a Mare

Fai un giro in barca alla scoperta dell’isola di Dino, un salto alle Grotte dell’Arco Magno di San Nicola Arcella e poi raggiungi Diamante per fare omaggio a sua maestà “il peperoncino calabrese”, per fotografare gli splendidi murales e per scoprire la piccolissima isola di Cirella.

4° GIORNO: DA CETRARO A FIUMEFREDDO

Aria calda, profumo di salsedine e cedri ti aspettano nella prima città marittima bruzia: una delle destinazioni meno conosciute di questo on the road in Calabria.

Cetraro fa rima con crispelli (frittelle), pisci salati (pesce salato) e vajanelli (peperoni). E’ grazie alla mia amica blogger Laura di Love Cetraro se conosco tutti questi prodotti top calabresi.

Un piccolo paese che si divide tra la marina, una piccola Miami calabrese con il suo moderno porto turistico, e il centro storico medievale, ricco di storia e tradizioni marinare, come quella portata avanti da Valentina con la preparazione dei “pisci salati”.

Una breve sosta al Museo dei Brettii e del Mare e poi di corsa ad ammirare la Torre di Rienzo, una delle 339 torri cavallare che proteggevano il Regno di Napoli.

Vuoi goderti una vista da sogno? Vai sulla spiaggia di Lampetia e cerca i lineamenti dello Scoglio del Leone, difficile non rimanere incantati da questo paesaggio. Ora tappa verso Fiumefreddo Bruzio, arrivato 6° al concorso nazionale “Borgo dei Borghi 2017″.

lo scoglio del leone di cetraro una delle tappe di calabria on the road

Lo scoglio del Leone di Cetraro photo credits Francesco Pepe

Di Fiumefreddo Bruzio ho scritto e riscritto più volte. E’ di sicuro il mio borgo preferito in assoluto. Un labirinto di vicoli che profumano di arte e storia. Dove incontri personaggi come il Signor Carmine di Santo che ti aprono il loro “caveau” prezioso di soppressate, capocolli, pancette e formaggio pecorino.

Non smetterò mai di amare gli incantevoli panorami con vista sullo Stromboli dalle sue piazze panoramiche o dal Castello della Valle, custode dei dipinti del famoso artista siciliano Salvatore Fiume.

Rilassati sui muretti di Piazza Torretta e goditi i momenti che si avvicinano al tramonto. Sarà un tripudio di luci e colori che non dimenticherai facilmente.

Questa volta segna l’Osteria Convivio, uno dei miei locali preferiti, non solo perché ho assaggiato la pasta più buona e semplice della mia vita, la struncatura con alici, pomodori secchi e mollica, ma anche per la passione di Maria Teresa e Francesco che ti fanno sentire a casa, ti coccolano con le loro attenzioni e soprattutto ti fanno mangiare sano.

5° GIORNO: DA TROPEA A ZUNGRI

Prima di arrivare nella perla del Tirreno, fai una sosta golosa al Bar Ercole di Pizzo per assaggiare una bomba ad alto contenuto calorico, il tartufo artigianale. Un cuore di cioccolato fondente fuso avvolto da gelato alla nocciola.

Tropea e Capo Vaticano non hanno di certo bisogno della mia presentazione. Hai presente i Caraibi, le Seychelles o le Mauritius? Fai conto di stare già lì. Spiagge bianche, acque cristalline, calette incontaminate dal blu intenso: questo è quello che ti aspetta nella costa degli Dei.

Esplora i vicoli del borgo di Tropea, tra palazzi antichi ricoperti di bouganville, l’onnipresente cipolla rossa, negozi fashion e piccole botteghe artigianali. Parti dal corso principale e arriva sulla splendida balconata a picco sul mare. Non hai idea di quello che vedranno i tuoi occhi. Scendi giù e raggiungi il santuario di Santa Maria dell’Isola.

tropea una tappa di calabria on the road

La spiaggia di Tropea vista dal Santuario di Santa Maria dell’Isola

Tra il mare incantato di Tropea e le baie da sogno di Capo Vaticano è difficile scegliere. Un’escursione obbligatoria la merita il faro di Capo Vaticano, costruito nel 1870 su uno dei promontori più belli della Calabria.

Ora tocca al fascino senza tempo delle Grotte di Zungri, la città di pietra. Un insediamento rupestre che somiglia tantissimo al villaggio tunisino di Matmata, dove fu girato il film Guerre Stellari.

6° GIORNO: DA SCILLA A REGGIO CALABRIA

Dalla costa degli Dei passiamo alla costa Viola reggina. La tappa imperdibile a Scilla è il borgo marinaro di Chianalea, definita la piccola Venezia del Sud. Un dedalo di vicoletti dove case e barche si fondono in un unico quadro incantato, dove il profumo di salsedine si insinua nelle case, dove mangiare un panino con il pesce spada è normale routine.

Una delle statue di Rabarama sul lungomare di Reggio Calabria

Reggio Calabria è quella città in cui ti ritrovi a camminare sul chilometro più bello d’Italia, un balcone naturale che strizza l’occhio alla vicina Sicilia, tra le curiose opere di Rabarama e gli atletici Bronzi di Riace, custoditi gelosamente nel Museo nazionale della Magna Grecia.

7° GIORNO: DA PENTEDATTILO A BOVA

Pentedattilo è surreale. Non sai se credere ai tuoi occhi o pensare che Escher ed Edward Lear avessero le allucinazioni. Tutto quello che vedi davanti a te non è finzione ma semplice realtà.

Credo che non ci siano posti al mondo come questo piccolo gioiello dell’area grecanica. Una rupe simile ad una mano ciclopica che protegge un presepe di case costruite tra le rocce.

Il borgo di Pentedattilo

Non andare via da Pentedattilo senza aver assaggiato i due liquori top del territorio, il kephas e il bergamotto, definito “l’oro verde di Calabria”.

A metà strada tra il blu intenso del mar Ionio e le montagne dell’Aspromonte c’è Bova, che oltre ad essere uno dei borghi più belli d’Italia è la sintesi assoluta di una civiltà antichissima. I greci non sono mai andati via da qui, parlano il grecanico e sono attaccatissimi alle loro radici.

Dai un’occhiata all’originale museo della lingua greco-calabra, dedicato allo studioso tedesco Gerhard Rohlfs e prova assolutamente la lestopitta, il pane azzimo fritto tipico di Bova.

Se ti trovi da queste parti ad agosto potrai anche partecipare al Paleariza Festival, che è uno dei più importanti eventi estivi in Calabria.

8° GIORNO: DA BRANCALEONE A LOCRI EPIZEPHIRI

A Brancaleone respiri aria di mare, gelsomino e cultura. Immergiti nell’atmosfera creativa della dimora del confino politico di Cesare Pavese, un saluto alle tartarughe caretta caretta del centro di recupero, un salto al Museo del Mare e poi sali verso il borgo abbandonato di Brancaleone Vetus.

brancaleone tappa di calabria on the road

Dimora del confino politico di Cesare Pavese photo credits Carmine Verduci

Per le visite guidate alla dimora di Cesare Pavese e al borgo antico fai riferimento alla pro-loco www.prolocobrancaleone.it.

Lascia Brancaleone per fare un tuffo nell’epoca romana con i bellissimi mosaici pavimentali della Villa Romana di Casignana, definita la piazza Armerina della Calabria e poi via verso la perla della Magna Grecia, la città di Locri Epizephiri.

mosaici di casignana tappa di calabria on the road

Uno dei mosaici pavimentali della Villa Romana di Casignana

9° GIORNO: DA MAMMOLA A STILO 

Dalla costa ionica sali verso Mammola per scoprire il Musaba: il parco di arte contemporanea più originale della Calabria. Un museo a cielo aperto ideato dall’artista Nik Spatari, che dopo aver girato per il mondo conoscendo personaggi come Picasso, Le Corbusier, torna nella sua Calabria e insieme alla sua fedele compagna Hiske creano un’esperienza museale unica al mondo, in cui esprimono la propria creatività riciclando i materiali del territorio.

Parete della foresteria del Musaba tappa di calabria on the road

Una delle pareti della foresteria del Musaba

Pranzo in uno dei ristoranti della zona per gustare il pesce stocco, il top del territorio e poi tappa verso Stilo, dove la protagonista assoluta è la famosa Cattolica, uno dei nostri tesori bizantini.

Se hai tempo immergiti nella natura della Ferdinandea, l’ex tenuta di caccia dei Borbone, poi trasformata nel centro siderurgico che realizzò i binari per la prima ferrovia italiana, la Napoli – Portici.

10° GIORNO: DA BADOLATO BORGO AL PARCO ARCHEOLOGICO SCOLACIUM

Questo viaggio on the road in Calabria è quasi finito. Ora abbandona lo stress cittadino a Badolato, sali e scendi dai suoi vicoli, fai un tour gourmet nei vari “catoi” e poi visita la Comunità di Mondo X.

Prima di arrivare al Parco Archelogico Scolacium, ti consiglio un bagno veloce nelle acque cristalline della mia Soverato, bandiera blu 2017, pranzo alla Trattoria dal Maestro e poi fuga verso San Floro, dove ti aspetta un’esperienza indimenticabile con i ragazzi della Cooperativa Nido di Seta.

Soverato tappa del calabria on the road

La spiaggia di Soverato

Ascolta i loro racconti coinvolgenti e assisti alla magia dell’estrazione del filo di seta dal bozzolo. Assaggia la confettura di more biologica e non lasciare questa piccola oasi di paradiso senza aver comprato un gioiello unico creato con le loro mani.

Nido di seta una delle tappe di calabria on the road

I bozzoli colorati di Nido di Seta

Il Parco Archelogico Scolacium di Roccelletta di Borgia è l’ultima tappa di questa vacanza on the road in Calabria, iniziato dalla Sila e arrivato sulla costa ionica.

Passeggia nel verde degli ulivi ultrasecolari e osserva i resti della città greca Skylletion e della romana Scolacium, dalla Basilica di S. Maria della Roccella al Museo archeologico, passando per il Teatro Romano e l’Anfiteatro.

Resti della Basilica di Santa Maria della Roccella

CALABRIA ON THE ROAD: CONSIGLI UTILI

Se non vivi molto lontano dalla Calabria, potrai scoprirla in lungo e in largo con la tua quattroruote. Diversamente ti consiglio di arrivare in aereo a Lamezia Terme con uno dei tanti voli low-cost di Ryanair o Easyjet e noleggiare una macchina.

Se vuoi scoprire tutti gli eventi estivi dai un’occhiata a questo post.

Sono arrivata alla fine di questo lungo ed intenso post, spero ti sia utile per l’organizzazione delle tue vacanze. Ho saltato moltissime destinazioni della zona di Crotone e dintorni e spero di aggiornarlo al più presto con le mie nuove scoperte.

Se non hai a disposizione 10 giorni mandami una e-mail o scrivimi qui sotto nei commenti e sarò felicissima di crearti un itinerario ad hoc.

  • Ma Crotone, il marchesato, Capocolonna, Le Castella, ne hai sentito mai parlare 😁 ?

    • Ciao Mario, certo che li conosco e mi piacerebbe scoprirli. Sinceramente tra i siti che hai nominato sono andata solo alle Castella e mi vergogno un po’ anche a dirlo. In 10 giorni è impossibile scoprire tutta la Calabria. Ho creato un itinerario comodo per chi arriva a Lamezia e ahimè ho dovuto fare delle scelte e mi dispiace. Appena scoprirò l’area di Crotone e dintorni aggiorno il post e li inserisco. Grazie per le tue precisazioni, ero cosciente di andare incontro a delle critiche 😉

  • Angelo

    Un interessante e istruttivo viaggio in Calavria, da Nord a Sud , io direi che il nord Calabria ha molti luoghi da visitare si Camigliatelko e uno di essi ma al di la delka semplice cittadina da suveirs non xhe offri oltre diverse citta del nord Calabria sono ricche ei storia e monumenti di interesse artistico, oltre ad offrire molti e svariati musei da visitare Come Morano Calabro, Corigliano Calabro e un suo magnico castelko; Acri e le sue bellissime chuese e incantevole centro storico, Altomontr il Suo Castello e il suo borgo medievale , insomma se di Nird Calabria la sola Camigliatello non offre gean xge !!

    • Ciao Angelo grazie per essere passato da qui. E’ vero, purtroppo come già detto anche a Mario non ho inserito alcune mete solo perchè ancora non l’ho scoperte. Camigliatello non offre granchè ma ho inserito il treno della sila come esperienza che a mio avviso va vissuta.

  • Vorrei andare il prossimo anno e mi hanno detto che l’autunno è la stagione migliore per godersi i prodotti di quella terra. Le giornate sono più corte ma si sta davanti al camino nell’agriturismo a mangiar castagne e funghi 🙂

    • Ciao Stefania quello è un periodo ottimo perchè ancora ci sono belle giornate e non fa freddo, però dipende da dove vai. Qui da me a Soverato fino ad ottobre/novembre puoi andare ancora al mare, diverso è il discorso sulla Sila, dove avranno di sicuro i caminetti accesi. A me personalmente piace anche giugno perchè ti puoi godere il mare in tutta tranquillità.

  • Manuela

    Ciao..fine lugluo siggiorniamo a capo Rizzuto….dacci qualche dritta …e grazie per le tue informazioni

    • Ciao Manuela allora Le Castella, il borgo di Santa Severina che è uno dei più belli d’Italia, arroccato su uno sperone di tufo, Orme nel Parco a Zagarise (parco nazionale della Sila) e poi ti consiglio di visitare dalle mie parti (Catanzaro e dintorni) la Cooperativa Nido di Seta (sta nel post), la spiaggia di Caminia e Pietragrande, il borgo di Badolato superiore. Se decidi di passare dalla Cooperativa Nido di Seta, fammi sapere, ti metto in contatto direttamente con i ragazzi, credo che rimarrai stupita. Se vuoi avere altre informazioni mandami una e-mail a pennainviaggio@gmail.com. Grazie a te per avermi scritto 🙂

  • Bellissimo articolo! Il treno della Sila e’ fantatico, per non parlare di Soverato (dove sono nato) e il parco scolacium. Molto probabilmente riposto questo articolo sul mio blog https://estatesulloionio.com/ Saluti

    • Ciao grazie mille per i complimenti!! Non ti conoscevo come realtà territoriale. Per quanto riguarda il repost ti chiedo la cortesia di non pubblicarlo perchè ho già avuto problemi di indicizzazione con una testata locale, se vuoi lo puoi condividere al massimo su Facebook. Grazie