Civita: il paese dei comignoli e delle case Kodra

il quadro di civita dipinto da ibrahim kodra

Civita è un grazioso borgo calabrese di origine Arbëreshë nella provincia di Cosenza. Incastonata fra le montagne, ad un passo dalle Gole del Raganello, è considerata la porta di accesso al Parco Nazionale del Pollino. Per la sua bellezza e unicità è stata inserita all’interno del club dei borghi più belli d’Italia e ha ottenuto la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.

 

Civita l’ho conosciuta un po’ per caso, tramite una mia amica che aveva soggiornato presso il B&B di Stefania Emmanuele, Il Comignolo di Sofia un po’ casa un po’ albergo.

La mia curiosità mi spinge a dare un’occhiata alla sua pagina Facebook. C’è qualcosa di affascinante, forse è proprio la storia di Stefania. E’ una “bentornata al Sud”, che dopo essere stata tanti anni a Roma ha deciso di rientrare nel paese dei suoi nonni, Civita. Ma non solo. Ai suoi ospiti dedica anima e corpo.

Il suo B&B ospita persone provenienti da tutto il mondo, che hanno la fortuna di unire lo stile di vita di una piccola comunità albanese all’opportunità di vivere esperienze uniche e autentiche. Infatti, Stefania organizza non solo piccoli eventi culturali, ma coinvolge i propri ospiti in lezioni di cucina e laboratori d’artigianato.

Stefania Emmanuele ha avuto un ruolo cruciale nel favorire lo sviluppo turistico di Civita, ma lo scoprirai solo più avanti leggendo questo post.

Arrivata in tarda mattinata, mi fermo un attimo per ammirare il panorama mozzafiato all’inizio del paese. La Timpa del Demanio: un’enorme parete rocciosa alta 800 metri con una tavolozza di colori che va dal verde, al grigio, al rosa antico.

la timpa del demanio di civita

Questo piccolo angolo di mondo mi accoglie in modo inaspettato. Sono proprio gli anziani a darmi il benvenuto e a salutarmi dal balcone con un enorme sorriso.

Civita ti colpisce al cuore e non ti lascia andare più. Ti incanta con i suoi canyon del Raganello, dalle sfumature cangianti. Con l’ospitalità e la simpatia dei suoi abitanti. Con le storie e i miti dei suoi comignoli, con la cucina dai sapori inconfondibili…

LE CURIOSITA’ DI CIVITA

In una folle corsa di 2 giorni ho scoperto non solo le case Kodra, dalla curiosa forma umana, ma ho girato tra le viuzze del paese con il naso all’insù alla ricerca del simbolo di Civita, i comignoli, veri e propri capolavori artistici.

LE CASE KODRA

Le case Kodra sono delle curiose casette dal volto umano che animano e colorano il borgo di Civita. Sono state costruite tra il 1600 e il 1700 e sono rimaste quasi tutte intatte, nonostante il passare del tempo. Hanno qualcosa in più delle semplici mura, ad osservarle bene è come se ti parlassero. Ma ti stupiscono anche con le loro buffe espressioni. Hanno piccole finestrelle che sembrano occhi, canne fumarie che sembrano nasi e porte che fanno strane smorfie, che rappresentano la bocca.

Eppure hanno i loro difetti, a qualcuna manca il naso o addirittura ce l’ha storto. Qualcuna ha una bocca più grande, altre ce l’hanno più piccola.

Il termine “Kodra” è stato dato proprio da Stefania Emmanuele del B&B Il Comignolo di Sofia.

Passeggiando tra i vicoli del borgo scoprì queste singolari abitazioni. Le ricordavano lo stile del famoso pittore postcubista albanese Ibrahim Kodra. Dopo aver saputo della sua scomparsa, decise di dedicare a lui le casette antropomorfe, chiamandole appunto “Case Kodra”.

Il pittore, amico di Picasso, visitò Civita negli anni ’90. La foto in evidenza del post rappresenta l’opera che il maestro dedicò al bellissimo borgo calabrese e ai suoi comignoli.

Le case Kodra sono un po’ nascoste e difficilmente visibili, devi farci un po’ l’occhio ed osservare ogni casa attentamente, perché puo’ sfuggirti. Esistono solo 6 esemplari, anche se il numero varia a seconda delle fonti. Io in 48 ore ne ho viste solo 3, ma voglio tornare a Civita per scoprire le altre. 

I COMIGNOLI

Aggirandomi tra i vicoletti del centro storico ci sono loro, i protagonisti di Civita: i comignoli. Svettano in alto sul tetto delle case offrendo uno spettacolo davvero unico.

I comignoli hanno qualcosa che va oltre la loro semplice funzionalità pratica.  Ogni casa ne esibisce uno diverso, a seconda della creatività del maestro muratore. Da quello di buon augurio a quello che è semplicemente uno “scacciadiavoli”. Infatti, secondo la superstizione popolare i comignoli servivano per allontanare gli spiriti maligni.

Questi affascinanti elementi architettonici sono delle vere e proprie opere d’arte del tutto singolari. Presentano degli elementi un po’ curiosi come manufatti di terracotta o maschere dal volto umano. Sono definite in base alla loro forma architettonica oppure al nome e allo status sociale di ogni famiglia.

INFORMAZIONI PRATICHE – COME ARRIVARE A CIVITA

  • Auto: Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria provenienza Nord o Sud, uscita Castrovillari-Frascineto, proseguire per SS105 per circa 6 km e seguire le indicazioni per Civita
  • Autobus: da quello che ho visto l’unico autobus che arriva direttamente a Civita è quello della Saj (la fermata si trova al centro della piazza). La linea regionale di riferimento è Castrovillari-Trebisacce-Nocara. Per avere maggiori informazioni visita il sito www.saj.it.
  • Treno: la stazione più vicina è quella di Sibari. Da qui prosegui seguendo le indicazioni che ti ho dato sopra.
  • Aereo: l’aereoporto Internazionale di Lamezia Terme è collegato a Cosenza tramite l’autolinee Romano. Per info visita il sito www.autolineeromano.com

Per avere un’idea di dove si trova Civita, puoi scaricare questa mappa che ho preparato per te:

civita-google-maps

Vuoi visitare il bellissimo borgo di Civita? Scrivimi un commento qui sotto. Se invece ci sei già stato, puoi darmi altri consigli o suggerimenti.

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