Cose Belle Festival: quando la creatività è contagiosa

mostra collettiva del cose belle festival

Io non mi sono mai considerata una creativa, anzi tutt’altro. Eppure da quando è scattato l’amore per la fotografia ho capito che in una scatola contenente una lente e uno specchio potevano essere racchiusi piccoli attimi di felicità.

 

Felicità che ho rivisto nei visi di coloro che partecipavano ai tavoli creativi di Cose Belle Festival, la manifestazione dedicata agli artigiani e designer, ospitata al Museo MAM di Cosenza dal 1 al 3 dicembre.

Il festival è partito il 1° ottobre con un contest di illustrazione all’insegna del “Creo e sono Felice. E tu?”. L’obiettivo era quello di esprimere attraverso un’immagine le emozioni e gli stati d’animo che si provano mentre si crea.

Le 32 opere selezionate sono state poi esposte nella mostra collettiva allestita nella sala principale del Museo delle Arti e dei Mestieri, insieme alle numerose esposizioni di brand calabresi.

l'installazione di luigi rovella al cose belle festiva

“The flight of memory” – Luigi Rovella

Nelle altre sale del museo si sono svolti dodici tavoli creativi per imparare ad esprimere la propria creatività,  tra cui quelli dedicati alla sand art, alla ceramica, alla tessitura, all’intarsiatura e tanti altri.

 

LA MIA ESPERIENZA AL COSE BELLE FESTIVAL

Come è già successo quest’estate al Green Expo di Soverato, questo evento per me è stato l’occasione per scoprire i talenti calabresi che lavorano dietro le quinte. Quelli che magari hanno bisogno di un po’ di incoraggiamento per uscire dal guscio della timidezza e mostrarsi al pubblico.

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Ho rivisto i ragazzi della Cooperativa Nido di Seta, Stefano Costabile con i suoi cappelli fatti a mano, ma ho conosciuto anche nuovi artigiani. Ho fatto due chiacchiere con Maria Gualtieri, l’artista che ricicla le camere d’aria per realizzare degli accessori e Benedetto Ferraro che crea le sue opere utilizzando l’argilla refrattaria.

Ma a Cose Belle Festival ho ascoltato anche qualche brano del cantautore Gaspare Tancredi e Pierluigi Virelli che con la sua “frischettara” (strumento simile al flauto traverso) ha animato il pomeriggio facendoci sentire un po’ di musica popolare calabrese.

pierluigi virelli al cose belle festival

COME È NATO COSE BELLE FESTIVAL

Cose Belle Festival è l’evoluzione del progetto di Interazioni Creative, uno spazio che io definisco molto più di un asettico coworking.

Questo piccolo studio di 48 mq a due passi dal Tribunale di Cosenza è un incubatore di idee e relazioni dove si realizzano utopie, grazie alla passione di Deborah De Rose.

la lavagna di interazioni creative

Questa ragazza ha abbandonato la professione di avvocato e da due anni si dedica allo sviluppo del proprio territorio, partendo dalla valorizzazione delle risorse umane.

Io l’ho conosciuta quest’estate e devo essere sincera, sarei rimasta ad ascoltarla per ore per il suo entusiasmo che sprizza da tutti i pori.

la sala relax di interazioni creative

Lo studio legale di Deborah si è trasformato in un luogo dove si organizzano laboratori che spaziano dall’artigianato fino allo yoga.

Nella stanza più grande c’è una lavagna che occupa l’intera parete, dove sono impressi una miriade di pensieri e riflessioni e accanto un piccolo angolo dedicato al relax per sorseggiare una tisana o un tè tra una chiacchiera e l’altra.

Se vuoi scoprire qualcosa di più su Interazioni creative visita il sito: https://www.interazionicreative.com