LE GOLE DEL RAGANELLO: UN’AVVENTUROSA PASSEGGIATA TRA I CANYON

Le bellissime gole del raganello di civita

Le Gole del Raganello sono una riserva naturale protetta nel cuore del Parco Nazionale del Pollino. Nel corso dei millenni, il torrente ha scavato con la potenza delle sue acque un canyon lungo circa 13 km e profondo fino a 400 metri di altezza, che inizia a San Lorenzo Bellizzi e termina  nel bellissimo borgo di Civita.

 

Sono una delle mete più gettonate per praticare canyoning in Calabria. Una sorta di trekking acquatico tra rocce multicolori levigate dall’acqua e dal vento, che hanno dato vita a questo meraviglioso spettacolo della natura.

Dopo aver scoperto le case Kodra e i comignoli, di cui ti ho già parlato in questo post, non posso fare a meno di provare questa esperienza adrenalinica.

Il percorso delle Gole del Raganello è suddiviso in tre tratti, in base al livello di difficoltà: Gole alte, intermedie e basse. Le prime sono quelle in assoluto più impegnative, sia per la durata (circa 6-7 ore), che per la complessità. 

Le gole intermedie, che ho percorso io, sono più complicate rispetto a quelle basse, che invece sono consigliate ai ragazzi più piccoli.

Per l’escursione, tra le varie proposte, ho scelto il gruppo del Raganello Canyoning ExplorerMara, ragazza molto preparata dal punto di vista tecnico, ci ha guidato con calma e pazienza per tutto il cammino.

Ringrazio in particolare Roberto che mi ha concesso le foto extra delle Gole. Puoi trovare tutte le info sul loro sito www.raganellocanyoning.it oppure sulla pagina Facebook.

LA DISCESA DELLE GOLE DEL RAGANELLO

Compressa in una muta e attrezzata di moschettoni e caschetto in testa, sono pronta per affrontare la sfida.

Prima di arrivare al punto di inizio del percorso, camminiamo in mezzo alla natura per circa una mezz’oretta.

I miei occhi si catalizzano sull’enorme parete rocciosa della Timpa del Demanio. L’avevo già vista appena arrivata a Civita, ma non così vicino e in confronto mi sento veramente piccola.

gole-del-raganello-timpa-del-demanio

Il primo approccio con l’acqua è un po’ scioccante, per via della sua temperatura, poi piano piano prendo confidenza. Se penso al fatto che l’acqua fredda tonifica, dopo 3 ore dovrei uscire da qui soda come un’atleta.

Lungo il percorso devo superare diversi ostacoli. Enormi massi incastonati qua e là, creano dei passaggi, alcuni più stretti altri più larghi, dove l’acqua scorre con tutta la sua potenza. 

Superare a nuoto le piccole piscine naturali è un trauma. A tratti l’acqua gelida pervade la mia muta e per non urlare trattengo il respiro per qualche secondo.

La parte più difficile sono le calate su corda. In pratica, sono agganciata alla mia guida che mi deve far scendere piano piano. Non ti nego che ci sono stati attimi di panico, un po’ perché non sai dove appoggiare i piedi, un po’ per la forza dell’acqua che non è facile da gestire. In questo Mara è stata bravissima, perché ci ha dato le indicazioni giuste per affrontare le calate in assoluta sicurezza.

calata su corda alle gole del raganello

Quando non sto attenta a dove mettere i piedi, osservo queste gole incantata. Strati di roccia alte centinaia di metri, dalle striature cangianti che vanno dal grigio antracite al verde. Piccoli rivoli d’acqua di una sorgente che dolcemente ti scivolano addosso. Dei timidi fasci di luce penetrano dall’alto, creando un gioco di colori sull’acqua verde smeraldo che ti ipnotizza.

Arrivo alla fine del percorso esausta e un po’ preoccupata. I piedi mi lanciano un SOS per averli lasciati ammollo per circa 3 ore nell’acqua.

Il sentiero termina vicino il borgo di Civita, in corrispondenza del Ponte del Diavolo. Un’opera architettonica alquanto singolare che collega le due pareti del canyon. Un ponte che nasconde una curiosa leggenda sulla sua costruzione, di cui ti parlerò nei prossimi post.

ponte-del-diavolo-gole-del-raganello

Questa esperienza mi ha dato la possibilità di staccare completamente la mente da tutti i pensieri e sai perché? Perché ero così concentrata a non cadere in acqua che non ho avuto il tempo di pensare ad altro, se non a quello che stavo facendo.

Ancora una volta la mia Calabria con le Gole del Raganello mi ha lasciato senza fiato. Emozioni uniche e indimenticabili che puoi provare solo se, con curiosità e passione esplori le bellezze della nostra terra!

INFORMAZIONI PRATICHE

  • Lunghezza: circa 3 km
  • Durata stimata: 3-4 ore
  • Difficoltà: medio-alta
  • Periodo ideale: giugno-ottobre
  • Costo: 40 euro incluso servizio fotografico

CONSIGLI UTILI

  • Porta con te scarponi da trekking o in alternativa scarpe da ginnastica
  • Costume da bagno
  • Un cambio completo comprensivo di scarpe

Caschetto, muta ed altri accessori di sicurezza sono forniti dall’organizzatore

2 commenti
  1. Mirella
    Mirella dice:

    Luigina, sei sempre più spericolata!! E i posti che ci fai conoscere sempre più belli. Rileggerò il tuo articolo più volte e soprattutto voglio andare a vedere le gole del Raganello!!

    Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *