La città di Locri Epizefiri: il cuore della Magna Grecia

tempio marasà di locri epizefiri

In Calabria ci sono posti nascosti che difficilmente trovi nelle guide turistiche. Uno di questi è il sito archeologico di Locri Epizefiri, scoperto nel 1889 dall’archeologo Paolo Orsi.

 

Locri Epizefiri è stata la seconda tappa dell’escursione organizzata dai ragazzi di Kalabria Experience Tour dopo i mosaici pavimentali della Villa Romana di Casignana.

L’antica città fu fondata alla fine dell’ VIII secolo a.C. dai coloni provenienti dalla regione greca della locride che inizialmente decisero di stabilirsi presso il promontorio Zefirio, l’attuale Capo Bruzzano.

Una terra che ci ha regalato poeti, scrittori e filosofi. Pensa a Zaleuco, primo legislatore del mondo occidentale ad aver creato il primo codice di leggi scritte oppure alla poetessa Nosside, emula di Saffo.

MUSEO ARCHEOLOGICO DI LOCRI EPIZEFIRI

La visita dell’enorme parco archeologico, circa 300 ettari, inizia dal museo, inaugurato nel 1971 con il nome di “Antiquarium”. È sviluppato su due livelli. Il primo piano ospita i reperti provenienti dalla polis magno greca, mentre nel secondo sono custoditi quelli antecedenti alla colonizzazione e databili all’età del ferro.

arula nike alata trovata nel parco di locri epizefiri

Arula Nike Alata

Tra i ritrovamenti più interessanti ci sono alcune delle 39 tabelle di bronzo scritte in dialetto dorico e scoperte all’interno della Teca del santuario di Zeus Olimpio. Le tavole rappresentano la testimonianza legislativa che ha permesso di capire quali erano le varie attività della città di Locri Epizefiri.

Una delle opere d’arte più eleganti è l’arula votiva del 460 a.C. con la rappresentazione della Nike alata che tiene in mano le bende, destinate all’atleta vincitore della gara agonistica. La foto di questo bellissimo reperto è stata selezionata nel 2016 dal Mibact per essere presente alle Olimpiadi di Rio de Janeiro.

TEMPIO DI CONTRADA MARASA’

trono ludovisi recuperato presso locri epizefiri

Trono Ludovisi

Si trova alle spalle del museo nazionale ed è l’unico tempio ionico della Magna Grecia. Ha attraversato ben tre fasi di costruzione, tra il VII e il V secolo a.C. e seguito quella che era l’architettura dell’isola greca di Samo con le colonne alte circa 12 metri. Oggi rimane solo il basamento e parte di una colonna del 480 a.C.

A decorare il santuario c’era il “trono Ludovisi”, celebre scultura in marmo trafugata e ritrovata nel 1887 all’interno della villa del cardinale Ludovisi. L’opera, oggi esposta al Palazzo Altemps di Roma raffigura nella parte centrale la dea Afrodite che esce dalle acque grazie all’aiuto di due ancelle. Sui lati sono disegnate una suonatrice di flauto e una donna che depone l’incenso in un brucia-essenze. 

Nell’area di Contrada Marasà sono state ritrovate le statue dei Dioscuri, Castore e Polluce, figli gemelli di Zeus. Il gruppo marmoreo, visitabile nel museo Nazionale di Reggio Calabria, costituiva la decorazione scultorea del frontone occidentale del tempio.

SANTUARI DEDICATI ALLE DEE

uno dei pinakes ritrovati a locri epizefiri

Ratto di Persefone

I templi dedicati al culto femminile sono numerosi, sia all’interno che fuori le mura della città di Locri Epizefiri. Tra quelli più importanti ci sono:

• il Santuario di Persefone con i famosi pinakes, ossia tavolette ex-voto di terracotta del V secolo a.C. decorate a rilievo, raffiguranti scene relative al ratto di Kore-Persefone, rappresentazioni simboliche dell’aldilà e pratiche devozionali connesse alle nozze e al passaggio delle ragazze all’età adulta. La maggior parte di questi reperti, trovati in località Mannella, si trova nel Museo Nazionale di Reggio Calabria.

• Il Tempio di Afrodite in località Centocamere, dove sono stati scoperti i resti di un particolare edificio, definito “stoà ad U” dove avveniva la prostituzione sacra, definita così perché praticata dalle donne sacerdotesse, il cui ricavato era devoluto al tempio.

CASINO MACRI’

casino macrì all'interno del parco di locri epizefiri

Casino Macrì

Questa masseria ottocentesca è stata costruita sui resti di un complesso termale di epoca romana imperiale. Il primo piano ospita una sezione distaccata del Museo Nazionale di Locri, dove sono ancora visibili sui muri le giornate agricole dei coloni.

Tra i reperti più importanti ci sono la vasca in breccia d’aleppo, un conglomerato di marmi policromi di grande valore proveniente dall’Asia Minore e il togato di Petrara, una statua in marmo alta più di due metri raffigurante un magistrato romano.

vasca in breccia di aleppo recuperata presso locri epizefiri

 

INFORMAZIONI PRATICHE 

Il Parco Archeologico di Locri Epizefiri si trova sulla strada statale 106 ionica a soli 10 minuti di macchina dalla Villa Romana di Casignana. E’ aperto tutti i giorni escluso il lunedì, dalle ore 9.00 alle 20.00. L’ingresso al museo costa 4 € ed è gratuito per tutti la prima domenica del mese.