La città di Locri Epizephiri: il cuore della Magna Grecia

il tempio ionico di marasà di locri epizephiri

Il Parco archeologico di Locri Epizephiri, scoperto nel 1889 dall’archeologo Paolo Orsi, è uno dei siti più interessanti della Magna Grecia. L’antica città, fondata dai coloni provenienti dalla regione greca della locride, è stata la patria non solo di Zaleuco, primo legislatore del mondo occidentale ad aver creato il primo codice di leggi scritte ma anche della poetessa Nosside, emula di Saffo.

 

Ci sono posti in Calabria che difficilmente troverai nelle guide turistiche. Luoghi nascosti che nessuno conosce, come la Villa Romana di Casignana con i suoi bellissimi mosaici oppure altri meno noti come l’antica città di Locri Epizephiri, ultima colonia della Magna Grecia fondata alla fine dell’ VIII secolo a.C.

Il parco archeologico, circondato da infinite distese di piante e di fiori, è veramente immenso e di sicuro non basta un’ora per vederlo tutto, quindi preparati a camminare parecchio.

SANTUARI DEDICATI ALLE DEE

I santuari dedicati al culto femminile sono numerosi, sia all’interno che fuori le mura della città di Locri Epizephiri. Tra quelli più importanti ci sono:

  • il Santuario di Persefone con i famosi pinakes, ossia tavolette di terracotta del V secolo a.C. decorate a rilievo, raffiguranti scene della vita di Persefone. La maggior parte di questi reperti, attualmente si trova nel Museo Nazionale di Reggio Calabria.
  • Il Tempio di Afrodite, che comprende il sito di Centocamere, la casa dei leoni e la stoà ad U, ossia un edificio porticato dove avveniva la prostituzione sacra, definita così perché praticata dalle donne sacerdotesse,  il cui ricavato era devoluto al tempio.

uno dei pinakes di locri epizephiri

TEMPIO DI CONTRADA MARASA’

E’ l’unico tempio ionico della Magna Grecia. Ha attraversato ben tre fasi di costruzione e seguito quella che era l’architettura dell’isola greca di Samo con le colonne alte circa 12 metri. Oggi rimane solo il basamento e parte di una colonna del 480 a.C.

A decorare il Tempio di Contrada Marasà c’era “Il trono Ludovisi”, celebre scultura in marmo trafugata e trovata nel 1887 all’interno della villa del cardinale Ludovisi. L’opera, nella parte centrale raffigura la dea Afrodite che esce dalle acque grazie all’aiuto di due ancelle, mentre sui lati sono disegnate una suonatrice di flauto e una donna che depone l’incenso in un brucia-essenze. Attualmente Il Trono Ludovisi è esposto al Palazzo Altemps di Roma.

il trono ludovisi di locri epizephiri

CASINO MACRI’

Inizialmente appartenente ai Principi di Carafa di Roccella e poi acquistato dai baroni Macrì, questa era una masseria di epoca romana del II secolo d.C., abitata fino alla metà degli anni ’60.

Il primo piano dell’edificio attualmente ospita una sezione distaccata del Museo Nazionale di Locri, dove sono ancora visibili sui muri le giornate agricole dei coloni.

Il casino macrì di locri epizephiri

Tra i reperti più importanti ci sono la vasca in breccia d’aleppo, un conglomerato di marmi policromi di grande valore proveniente dall’Asia Minore e il togato di Petrara, una statua alta più di due metri raffigurante un magistrato romano.

la vasca in breccia d'aleppo di locri epizephiri

MUSEO ARCHEOLOGICO DI LOCRI

Il museo, inaugurato nel 1971 con il nome di “Antiquarium”, si trova all’interno dell’area archeologica ed è sviluppato su due livelli.

Al primo piano tra i ritrovamenti più interessanti ci sono alcune delle 39 tabelle di bronzo scritte in dialetto dorico e scoperte all’interno della Teca del santuario di Zeus Olimpio. Le tavole rappresentano la testimonianza legislativa che ha permesso di capire quali erano le varie attività della città di Locri Epizephiri.

Ma una delle opere d’arte più eleganti della civiltà magno greca è l’arula votiva del 460 a.C. con la rappresentazione della Nike alata che tiene in mano le bende, destinate all’atleta vincitore della gara agonistica. La foto di questo bellissimo reperto è stata selezionata lo scorso anno dal Mibact per essere presente alle Olimpiadi di Rio de Janeiro.

arula locrese in terracotta di locri epizephiri

INFORMAZIONI UTILI

Il Parco Archeologico di Locri Epizephiri si trova sulla strada statale 106 ionica a soli 10 minuti di macchina dalla Villa Romana di Casignana. E’ aperto tutti i giorni escluso il lunedì, dalle ore 8.00 alle 20.00. L’ingresso al museo costa 4 € ed è gratuito per tutti la prima domenica del mese

  • Sai che sto preparando un articolo su Capo Colonna? Interessante il tuo articolo e si lega molto con i miei interessi sulla Calabria! Hai qualche dritta bibliografica sulla Magna Grecia? A me interessava soprattutto Crotone!

    • Ciao Katia,
      grazie, mi fa piacere! Io non ho letto dei libri sulla Magna Grecia ma quel giorno con noi c’era il Presidente dell’Archeo Club di Locri, Nicola Monteleone che ci ha spiegato con dovizia di particolari tutta la storia di Locri Epizephiri. Quindi ti consiglio di contattare direttamente l’associazione perchè sono veramente in gamba e chiedi di lui, magari ti saprà dare qualche indicazione sui libri. La loro pagina Facebook è questa:https://www.facebook.com/Archeoclub-Locri-1129849590372253/
      A presto 🙂