Pentedattilo: alla scoperta del borgo fantasma

vista del borgo fantasma di pentedattilo

Se sei in vacanza in Calabria e sei un appassionato di borghi devi fare tappa a Pentedattilo, il borgo fantasma più affascinante della nostra regione. Sfollato definitivamente negli anni ’50 a causa della caduta dei massi, oggi questa piccola  bomboniera del reggino è tornata a rivivere grazie all’impegno di alcune associazioni che dagli anni ’90 portano avanti alcuni progetti di riqualificazione del borgo.

 

Quando arrivi a Pentedattilo ti immergi in un’atmosfera senza tempo. Ti rendi conto che qui è la natura che comanda. Le abitazioni in pietra sono state costruite sulla roccia e nella roccia, fondendosi completamente con il territorio circostante.

Il suo fascino storico e naturalistico ha conquistato scrittori e artisti dell’800, che nei loro viaggi in giro per la Calabria hanno sempre dedicato a Pentedattilo un pensiero o un disegno, tra cui Edward Lear di cui ti ho parlato in questo post e Maurits Cornelis Escher.

Grazie alla guida di Ines mi sono fatta trasportare dalle emozioni di una visita narrata del borgo, per tornare indietro di qualche secolo, tra misteri, leggende e amori impossibili.

VISITA DEL CENTRO STORICO

Il centro storico di Pentedattilo è contraddistinto da piccole botteghe artigiane tra cui quelle della ceramica, del vetro e dei saponi fatti in casa che ormai sono le uniche a tenere vivo il paese durante tutto l’anno.

dettagli delle case ormai disabitate di Pentedattilo

Case ormai disabitate di Pentedattilo

Tra un negozietto e l’altro scatta l’assaggio di due liquori top del territorio, il kephas e il noto bergamotto. Il primo, molto amato dalle donne per il gusto e la gradazione, è un digestivo a base di 3 erbe aromatiche che nascono spontaneamente nell’area grecanica: alloro, finocchio e liquirizia. Per la sua composizione aromatica assomiglia un po’ al classico Amaro del Capo, che sicuramente conoscerai, ma quel tocco di liquirizia lo rende leggermente più dolce e amabile.

La chiesa parrocchiale di San Pietro e Paolo conserva la lapide della famiglia Alberti, protagonista della tragica strage del 1686, causata da motivazioni sentimentali dallo stile quasi shakespeariano che hanno avvolto nella leggenda il borgo.

campanile chiesa san pietro e paolo pentedattilo

Campanile Chiesa San Pietro e Paolo

La mia passeggiata continua con la visita del Museo delle Tradizioni Popolari che custodisce al suo interno oggetti e materiali tipici della tradizione contadina e il piccolo Museo del Bergamotto.

AFFRESCO DI SAN CRISTOFORO

Quest’opera che si trova appena fuori dal centro abitato, fu realizzata molto probabilmente alla fine del ‘700. L’autore è ignoto ma i colori e la tecnica sono identici all’affresco che si trova nella Villa Caristo di Stignano, bellissima dimora settecentesca e unico esempio di arte barocca in Calabria.

Questo dipinto è stato posto sotto quella roccia perché si dice che San Cristoforo era un uomo molto forte. Finché il Santo sarà lì, terrà sulle spalle il peso dell’enorme masso.

Ad osservarlo da lontano ti vengono un po’ i brividi e ti chiedi come questa pietra stia in equilibrio senza crollare.

CASTELLO DEGLI ALBERTI

Circondato dal verde e dalla roccia, oggi dell’antico Castello rimane solo qualche rudere.

La leggenda di Pentedattilo ruota tutta intorno alla fortezza e alla tragica storia che vede protagonista la famiglia Alberti, feudatari di Pentedattilo nel 1600 e Bernardino Abenavoli, barone di Montebello.

panorama dai ruderi del castello di pentedattilo

Panorama dai ruderi del Castello

Il suo amore passionale per Antonietta Alberti, promessa in sposa a Petrillo Cortes dal fratello Lorenzo, lo portò ad organizzare la vendetta e a trucidare tutta la famiglia durante i festeggiamenti pasquali che si tennero nel castello il 16 aprile 1686. Il barone Abenavoli salvò solo Antonietta che fu rapita insieme al suo futuro marito e portata a Montebello. I due si sposarono dopo tre giorni ma il matrimonio fu annullato successivamente dalla Sacra Rota.

La leggenda racconta che nelle sere d’inverno tra le rocce di Pentedattilo si ascoltino le urla di dolore del marchese Lorenzo Alberti.

EVENTI DI INTERESSE A PENTEDATTILO E DINTORNI

Pentedattilo è un piccolo borgo che puoi scoprire durante tutto l’anno ma ci sono due eventi organizzati orientativamente a dicembre e ad agosto che richiamano visitatori e giovani registi da tutto il mondo.

PENTEDATTILO FILM FESTIVAL

Dal 2006 il borgo fantasma di Pentedattilo è la location del Pentedattilo Film Festival, la rassegna Internazionale dedicata ai cortometraggi. Un cinema a cielo aperto in cui le case, ormai disabitate, sono usate come sale cinematografiche e la chiesa come luogo d’incontro per workshop, convegni e dibattiti tra artisti provenienti da tutto il mondo.

Un evento culturale che porta in questo piccolo scrigno calabrese non solo un po’ di movimento ma anche una soffiata di modernità che si fonde al respiro di millenni di storia antica.

Lo scorso anno il festival è stato organizzato dal 7 all’11 dicembre. Per rimanere aggiornato ti consiglio di dare un’occhiata al sito http://www.pentedattilofilmfestival.net/.

PALEARIZA FESTIVAL

Il Paleriza Festival è un altro evento internazionale dedicato alla cultura grecanica, in particolar modo alla musica. E’ una rassegna itinerante che parte da Reggio Calabria e poi tocca i suggestivi borghi della provincia, tra cui Condofuri, Roghudi e tanti altri per poi terminare a Bova, uno dei borghi più belli d’Italia.

L’obiettivo di questa manifestazione è quello di valorizzare il Parco culturale della Calabria grecanica, attraverso dei corsi di lingua greca e l’organizzazione di rappresentazioni teatrali, workshop, mostre e percorsi di trekking per far conoscere le aree interne del territorio.

Per maggiori informazioni visita il sito www.paleariza.it.

2 commenti
  1. Eliana
    Eliana dice:

    Più leggo di questo borgo e più m’incanta. L’ho cercato anche su Instagram e le sue foto mi ricordano i paesaggi greci. Che peccato che realtà così belle siano poco conosciute in Italia e brava tu che le promuovi!

    Rispondi
    • luigina
      luigina dice:

      Ciao Eliana grazie! Pentedattilo è affascinante non solo per le abitazioni che sono incastonate nella roccia ma anche perchè è considerato un geosito per via della conformazione della sua roccia. Comunque ci sono altri borghi dell’area grecanica che io ancora non conosco come ad esempio Roghudi, Gallicianò e tanti altri che è come se non esistessero. Per fortuna ci sono associazioni e pro loco che fanno tanto a livello promozionale.

      Rispondi

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