alla ricerca della strada giusta

Nulla accade mai per caso. Tre anni fa ho deciso di cambiare rotta. Il vento mi ha portato da tutt’altra parte. Oggi sono felice perchè ho riacquistato quella libertà che non ho avuto per tanti anni. Non mi importa se non ho un lavoro fisso, se questo significa essere schiava di un sistema che ti gestisce come una marionetta e che ti sfrutta per aumentare i suoi profitti.

IL PRIMO PASSO

30 ottobre 2013: dopo quattro anni lascio il mio posto di consulente del lavoro a Roma. Sono stanca di sopportare, di correre dalla mattina alla sera, di non avere una vita. Ho passato anni in quella gabbia senza neanche rendermene conto. 

L’ansia era all’ordine del giorno e la valeriana era sempre con me, pronta per essere usata nel momento del bisogno.

Non avevo un posto a tempo indeterminato, ma questo non avrebbe cambiato la mia scelta. Tutti mi dicevano “devi trovare un altro lavoro prima di lasciare”. Invece io testarda ed impulsiva come sempre, ho preso la decisione che avrebbe cambiato per sempre la mia vita. In quel preciso istante, ho provato quella sensazione di leggerezza di cui non ne ricordavo più il significato.

Non è stato semplice dire basta, perchè non sai quello che ti aspetta dopo, è un salto nel vuoto.

Ci vuole coraggio, sì è vero, soprattutto in periodi come questi, ma non volevo fare più quella vita. Non volevo arrivare la sera e andare a letto stanca morta per poi rialzarmi il giorno dopo con l’ansia addosso.

Volevo riprendermi il tempo perduto. Quattro anni della mia vita mi sono passati davanti senza che io me ne accorgessi.

clessidra

Ho passato mesi e mesi a riflettere su me stessa e a riordinare le mie idee. Alla fine ho capito che fare il consulente del lavoro non era la mia strada, non volevo convivere con le scadenze e stressarmi ogni giorno.

Anche se ti sembra di perdere del tempo, riflettere su quello che sta succedendo è la cosa migliore che puoi fare. Devi staccare la spina e cercare di capire cosa vuoi fare e dove stai andando e soprattutto se sei felice.

SULLA STRADA GIUSTA

Nella giungla delle mie ricerche su internet, ho notato il libro di Francesco Grandis: “Sulla strada giusta”. La storia di un giovane ingegnere che dopo aver lasciato il suo posto di lavoro in piena crisi economica affronta un lungo viaggio per ritrovare se stesso.

Il racconto di Francesco mi ha dato la scossa giusta per cambiare percorso, mi ha aperto gli occhi. È come se certe cose le sai già ma non diventi consapevole fino a quando qualcuno non te le fa notare.

La società spinge ognuno di noi a seguire determinati passi, le cosiddette “regole generiche”: studiare, lavorare, creare una famiglia, mettere da parte dei soldi e poi andare in pensione. Tutti ti dicono che quando finirai di lavorare potrai goderti la vita e realizzare magari il tuo sogno nel cassetto. Ma siamo sicuri che saremo ancora in tempo?

Se vuoi cambiare vita e vivere delle tue passioni questo è il manuale che devi leggere! Acquista direttamente il libro cliccando sul pulsante qui sotto!


PERCHÈ TI HO RACCONTATO TUTTO QUESTO?

Se hai trovato il tuo scopo nella vita, devi perseguirlo a tutti i costi. Non aspettare, non arriverà mai il momento giusto. Inizia con quello che hai e soprattutto non farti bloccare dalla paura, le soluzioni si presenteranno lungo la strada. Non puoi sapere quello che succederà se non ci provi. 

sognare

Prima di partire per Tenerife ero terrorizzata dalla paura di fallire. Volevo stabilirmi lì ma non avevo grandi competenze. Queste sono le parole che mi ha scritto Francesco Grandis:

“Non sarai mai pronta per tutto il viaggio, ma non ti serve. Basta solo che tu sia pronta a partire. Tu stai cercando di indovinare il successo che avrai o meno sulla base di quello che sai (e sei) adesso, e quindi ti preoccupa, ma non hai messo in conto le cose nuove che saprai (e sarai). Luigina, non appena avrai fatto il salto, anche solo per averlo fatto, scoprirai energie che nemmeno tu sapevi di avere”.

Quindi ti dico “se vuoi realizzare il tuo sogno nel cassetto, devi combattere, non abbandonarlo lì”. 

Non ho fatto il salto perché ho avuto il coraggio di affrontare l’ignoto, ma perché ho avuto paura di restare in un mondo che conoscevo fin troppo bene.

Francesco Grandis

E tu pensi di aver trovato la strada giusta?