audit seo

L’audit SEO è un’analisi approfondita dello stato di salute del sito web in termini di ottimizzazione dei motori di ricerca. Esso riguarda sia l’aspetto tecnico che quello dei contenuti.

In questo articolo ti mostro quali sono i fattori più importanti da esaminare e quali tool usare per fare un audit SEO.

Audit SEO: la checklist dell’analisi

  • verifica dell’accessibilità del sito da parte di Google
  • controllo dello stato di indicizzazione
  • verifica del posizionamento
  • analisi dell’esperienza utente

Accessibilità del sito web

L’accessibilità del sito web è il primo elemento da analizzare quando si fa un audit SEO. In pratica ci permette di capire se le pagine del portale sono visibili a Google e agli utenti.

Possiamo verificare tutto questo attraverso il file robots.txt, un file di testo che mostra ai motori di ricerca quali contenuti può scansionare e indicizzare e quali no.

Il secondo fattore da esaminare è la velocità del sito web, fondamentale per migliorare il posizionamento su Google e l’esperienza utente.

Puoi testare la velocità di caricamento del portale con uno dei tanti tool a disposizione come Pingdom, Pagespeed di Google oppure Gtmetrix.

Per approfondire ti consiglio di leggere l’articolo qui sotto:

Velocità del sito web: sei pronto per fare SEO ed essere visibile su Google?

Altro elemento da considerare è la visibilità del portale su smartphone e tablet, in quanto Google scansiona e indicizza le pagine come se le vedesse da mobile.

Infine c’è l’architettura del sito che fa capire al motore di ricerca come sono organizzati i contenuti. A riguardo è preferibile che le pagine più importanti del portale si trovino a non più di 3 click dalla home page.

Controllo dello stato di indicizzazione

L’indicizzazione è quel processo con cui i motori di ricerca memorizzano determinate informazioni del tuo sito web e le inseriscono nel database. Un processo che si differenzia dal posizionamento che invece ha come obiettivo portare una determinata pagina nelle prime posizioni della serp, cioè dei risultati on line.

Per indicizzare un sito web e le sue pagine è necessario inviare tramite Google Search Console una sitemap, cioè una vera e propria mappa che elenca in modo gerarchico tutte le pagine.

Verifica del posizionamento

Una volta che abbiamo verificato che il nostro sito è accessibile e presente nel database di Google passiamo all’analisi delle parole chiave per cui è già posizionato.

Spesso capita che ci si focalizzi su keyword troppo difficili da posizionare che hanno un volume di ricerca e una competitività elevati.

In tutti i casi è sempre preferibile scegliere parole chiave a coda lunga cioè formate da tre o più termini di ricerca.

Ti spiego meglio in questo post:

Seo: come scegliere le parole chiave per il tuo sito web

Una cosa che ti consiglio di fare è analizzare il posizionamento dei competitor. Puoi farlo attraverso Ubersuggest oppure Seozoom inserendo semplicemente il link del sito del tuo concorrente e vedere per quali parole chiave si è posizionato.

Analisi dell’esperienza utente

Prima di iniziare l’attività di SEO devi verificare come i visitatori interagiscono con i contenuti, se li leggono con attenzione oppure se dopo qualche secondo escono.

Puoi avere un quadro di questa situazione grazie a Google Analytics, un tool gratuito di Google che ti permette di analizzare il traffico che arriva sul portale e monitorare come si comportano gli utenti.

Vai su Comportamento > contenuti del sito > tutte le pagine. Qui hai per ogni URL il tempo medio passato sulla pagina e la frequenza di rimbalzo cioè la percentuale di visitatori che guarda una sola pagina e poi esce dal sito. Chiaramente più è basso questo valore meglio è.

Screaming frog: il tool tecnico per fare la SEO audit

Screaming Frog è il software più utilizzato per fare l’audit SEO. Ti permette di analizzare il sito web proprio come fa Google. Una volta scaricato e installato puoi scannerizzare gratuitamente il tuo portale fino a 500 url e controllare se ci sono ade esempio degli errori 404, cioè delle pagine inesistenti che magari hai cancellato perché non servivano più senza fare il reindirizzamento su un’altra pagina.

Come fare l’audit SEO on line con Ubersuggest

Un altro tool gratuito per fare un audit SEO on line è Ubersuggest, utile anche per fare una ricerca delle parole chiave.

Una volta che hai inserito il link del tuo sito web clicca sulla voce a sinistra “audit del sito”. Ti apparirà una schermata suddivisa in una serie di sezioni. In alto sono indicati dati come ad esempio il volume mensile di traffico stimato del sito e le parole chiave posizionate.

Scrollando verso il basso c’è la sezione che evidenzia lo stato di salute del portale, uno spazio dedicato alla velocità e per finire agli errori più gravi rilevati.

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