il borgo di badolato

Quando ho deciso di visitare Badolato ne sapevo poco. L’unica informazione che avevo è che nel 1997 la comunità aveva accolto nelle case del centro storico più di 300 profughi curdi sbarcati sulle coste ioniche. Un grande esempio di solidarietà testimoniato dal regista Wim Wenders nel suo cortometraggio “Il volo”.

Oggi questo piccolo borgo della Riviera degli Angeli non è solo oggetto di studio del Politecnico di Milano ma una vera e propria casa per molti turisti nord europei e americani che hanno scelto di cambiare vita.

COSA VEDERE A BADOLATO

Il punto di partenza per l’esplorazione del borgo è Piazza Castello, di cui non esiste più traccia, se non l’antica porta di accesso al paese. Lascia qui la macchina e perditi nel labirinto di vicoli, tra antichi palazzi nobiliari e i caratteristici “catoi”.

piazza castello di badolato

TORRE CAMPANARIA

La torre, costruita nel 1539 e poi ristrutturata nel 2001, è una delle poche testimonianze del periodo medievale. Si trova sul corso principale che taglia esattamente a metà il paese. La parte sinistra, più umida, è definita “U Mancusu” e la parte destra più soleggiata e abitata è denominata “U destru”.

L’enorme campana, il cui suono arrivava fino a Soverato, serviva per lanciare l’allarme e difendere il borgo dagli attacchi delle navi saracene. La leggenda racconta che a suonarla fosse un uomo sordo.

CHIESA DI SANTA CATERINA

Questa chiesa del XII secolo si trova nella parte sinistra di Badolato. Qui potrai notare il “catojo”, uno degli elementi architettonici tipici del paese. Questo antico magazzino, usato per la conservazione delle provviste alimentari, era il simbolo della ricchezza di una famiglia.

La chiesa di Santa Caterina nasconde una storia un po’ curiosa che fa capire quanto gli abitanti fossero affezionati ai propri rioni. Alcune donne per evitare che il quadro custodito all’interno fosse portato a Catanzaro per il restauro, occuparono per alcuni giorni la chiesa costringendo gli addetti ad eseguire i lavori proprio lì.

 

CHIESA DELL’IMMACOLATA

Questa chiesa del 1600, con una vista panoramica su tutta la costa ionica, è completamente staccata dal centro storico. A vederla dall’esterno sembra molto simile alla Cattolica di Stilo, di stampo bizantino.

Devo essere sincera, non sono una grande fan delle chiese ma questa mi ha sorpreso con i suoi vivaci colori, dal blu all’arancione. È sicuramente la più bella che io abbia mai visto in Calabria.

cupola chiesa immacolata badolato

 

CONVENTO DI S. MARIA DEGLI ANGELI

Dopo aver fatto visita al borgo, riprendi la provinciale e fai tappa all’ex Convento francescano di S. Maria degli Angeli. Dal 1987 questo monastero è la sede di una delle 18 Comunità di Mondo X, fondata negli anni ’60 da Padre Eligio Gelmini.

vista di badolato dal convento di santa maria degli angeli

Il gruppo, formato da ragazzi con vari problemi alle spalle, è completamente isolato dal mondo. Niente musica, tv, internet, nessun rapporto con il mondo esterno. I giovani che vivono qui hanno periodicamente contatti con la propria famiglia e possono tornare a casa per un determinato periodo di tempo oppure farsi raggiungere dai genitori ogni sei mesi.

convento santa maria degli angeli badolato

La comunità si occupa non solo dell’orto e del giardino con una cura quasi maniacale ma svolge anche piccoli lavori di falegnameria e artigianato.

Visitare questo monastero insieme a Francesco, il responsabile della Comunità, è un’esperienza che ti fa riflettere sui veri valori della vita. Questi ragazzi non hanno nulla eppure dicono di aver trovato il proprio equilibrio.

Il convento di S. Maria degli Angeli è aperto al pubblico tutti i giorni, dalle 10.00 alle 12.00 e il pomeriggio dalle 15-18.

DOVE MANGIARE A BADOLATO

  • Catojo dello Spinetto – Via Regina Elena

Questo piccolo ristorante in pietra è stato ricavato da un catojo. Ho fatto una breve sosta a base di salame, pecorino e vino della casa per riprendere fiato dopo il sali e scendi nel borgo. Durante il periodo estivo, due chef francesi Paul Boudier e Albert Toutonche reinterpretano i piatti tradizionali calabresi utilizzando le materie prime del territorio.

il catojo dello spinetto a badolato

  • Agriturismo Zangarsa – Contrada Zangarsa

L’agriturismo, in origine dimora di una famiglia borghese, si trova a metà strada tra le bellissime spiagge di Badolato Marina e il borgo medievale. Ha un ampio spazio verde con ulivi plurisecolari e una piscina. Propone una cucina tipica, tra cui la carne di capra e la pasta fatta in casa.

il mare cristallino di badolato marina

COSA VEDERE NEI DINTORNI DI BADOLATO

Badolato è un ottimo punto di partenza per scoprire non solo la fascia ionica compresa tra Catanzaro e Locri ma anche le aree più interne come il Parco regionale delle Serre.

  • Serra San Bruno. Se sei un appassionato di funghi questo paesino di montagna immerso nei boschi delle Serre vibonesi, sarà uno dei tuoi preferiti. Esplora il piccolo centro storico e poi raggiungi a piedi la Certosa e il Santuario di Santa Maria. Da qui spostati verso Mongiana per visitare il giardino botanico di Villa Vittoria e il Museo delle Reali Ferriere Borboniche.
  • Parco Archeologico dell’antica Kaulon. Sulla strada 106 ionica, a due passi dal faro Punta Stilo di Monasterace puoi osservare i resti dell’antica Kaulon, scoperta dall’archeologo Paolo Orsi, e visitare il museo che ospita il “Drago”, il più grande mosaico di epoca ellenistica del sud.
  • Stilo e Bivongi. La vallata dello Stilaro nasconde il tesoro bizantino della Cattolica di Stilo e la Cascata del Marmarico di Bivongi che con i suoi 114 metri è la più alta della Calabria. Se hai tempo a disposizione visita il monastero ortodosso di San Giovanni Theristis, la fonderia Ferdinandea (ex residenza dei Borbone) e l’eremo di Santa Maria della Stella di Pazzano.
  • Musaba. Secondo me questo è uno dei posti che devi assolutamente visitare se vieni in Calabria. Il Musaba si trova a Mammola ed è un parco museo di 7 ettari creato nel 1969 da Nik Spatari e Hiske Maas sui ruderi di un monastero certosino del IV secolo. È disseminato di opere di artisti internazionali e custodisce al suo interno il Sogno di Giacobbe, un dipinto di 14 metri definito la Cappella Sistina calabrese.
  • Soverato. Da local non posso che consigliarti una lunga passeggiata sul lungomare. Arriva fino all’Hotel San Domenico e prosegui verso il Glauco per intravedere le “grotticelle”, delle piccole grotte funerarie risalenti al periodo siculo. Sali verso la panoramica per immergerti nell’oasi mediterranea del Giardino Botanico Santicelli e poi fai tappa alla chiesa Matrice di Soverato Superiore per ammirare la Pietà del Gagini. Concludi il tour sulla collina dell’antico borgo di Soverato vecchia.
  • San Floro. Immergiti nella vallata di gelsi della Cooperativa Nido di Seta, un’oasi incantata dove potrai assistere alla magia dell’estrazione del prezioso filato dal bozzolo. Da qui spostati verso il Mulinum, per  assaggiare o portarti a casa un pane fatto con il grano antico Senatore Cappelli.

INFORMAZIONI PRATICHE PER VISITARE BADOLATO

I periodi ideali per esplorare questo piccolo borgo sono la Pasqua con i tradizionali riti della settimana Santa e i mesi che vanno da maggio fino ad ottobre. Potrai goderti un po’ di relax al mare oppure vivere la tua vacanza slow partecipando a lezioni di yoga o alla raccolta delle olive.

Se vuoi avere una guida o sapere quali sono le strutture ricettive disponibili sul territorio, ti consiglio di rivolgerti all’Associazione Riviera e Borghi degli Angeli.