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Civita insieme a Fiumefreddo Bruzio è uno dei borghi più belli che ho visto finora nella provincia di Cosenza. L’ho conosciuta per caso, tramite un’amica che aveva soggiornato presso il B&b di Stefania Emmanuele, “Il Comignolo di Sofia”. 

La prima volta sono stata qui due giorni, giusto il tempo di provare l’ebbrezza di sentirmi minuscola di fronte a madre natura e di sorridere davanti alle case Kodra. Ma quel weekend non mi è bastato, sentivo il bisogno di ritornarci e così è stato. 

A Civita ho imparato ad amare la montagna, i suoi paesaggi e i suoi silenzi. Ho ripreso contatto con me stessa camminando sulla dorsale del Raganello e mi sono emozionata davanti all’imponenza della Timpa del Demanio. Trovarti davanti questo colosso di roccia alto 800 metri e non toccarlo ti sembra assurdo. È semplicemente unico con la sua tavolozza di colori che va dal verde, al grigio, al rosa antico. 

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CURIOSITA’ DI CIVITA: TRA CASE KODRA E COMIGNOLI

La prima cosa che puoi fare appena arrivi a Civita è parcheggiare la macchina e passeggiare tra i vicoli del centro storico. Ad aspettarti con le loro buffe espressioni ci sono le curiose case Kodra dal volto umano che animano e colorano il borgo di Civita.

Queste abitazioni sono state costruite tra il 1600 e il 1700 e sono rimaste quasi tutte intatte, nonostante il passare del tempo. Hanno qualcosa in più delle semplici mura, ad osservarle bene è come se ti parlassero. Hanno piccole finestrelle che sembrano occhi, canne fumarie come nasi e porte simili ad una bocca. Eppure hanno i loro difetti, a qualcuna manca il naso o addirittura ce l’ha storto, qualcuna ha una bocca più grande, altre ce l’hanno più piccola.

Il termine “Kodra” è stato dato proprio da Stefania Emmanuele che notò queste singolari abitazioni al suo rientro a Civita, dopo aver vissuto tanti anni a Roma. Le ricordavano lo stile del famoso pittore postcubista albanese Ibrahim Kodra che visitò il paese negli anni ’90. Dopo aver saputo della sua scomparsa, decise di dedicare a lui le casette antropomorfe, chiamandole appunto “Case Kodra”.

Le case Kodra sono un po’ nascoste e difficilmente visibili, devi farci un po’ l’occhio ed osservare ogni casa attentamente perché può sfuggirti. Esistono solo 6 esemplari e la più bella che si trova nel Rione Sant’Antonio è diventata una Casa Museo.

L’altro elemento distintivo di questo borgo a un’ora da Cosenza sono i comignoli che svettano in alto sul tetto delle case offrendo uno spettacolo davvero unico. Ogni casa ne esibisce uno diverso, a seconda della creatività del maestro muratore. Da quello di buon augurio a quello che è semplicemente uno “scacciadiavoli”. Infatti, secondo la superstizione popolare i comignoli servivano per allontanare gli spiriti maligni.

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