case kodra civita

Hai mai visto da vicino le curiose case Kodra di Civita? Io sono stata qui per la prima volta nel 2016,  giusto il tempo di provare l’ebbrezza di sentirmi minuscola di fronte a madre natura e di sorridere davanti a queste abitazioni dal volto umano. Ma quel weekend non mi è bastato, sentivo il bisogno di ritornarci e così è stato. 

A Civita ho imparato ad amare la montagna, i suoi paesaggi e i suoi silenzi. Ho ripreso contatto con me stessa camminando sulla dorsale del Raganello e mi sono emozionata davanti all’imponenza della Timpa del Demanio lungo il sentiero della Mater Chiesa, una delle cinque escursioni da fare sul Pollino. Trovarti davanti questo colosso di roccia alto 800 metri e non toccarlo ti sembra assurdo. È semplicemente unico con la sua tavolozza di colori che va dal verde, al grigio, al rosa antico. 

civita cosenza timpa demanio

 

CURIOSITA’ DI CIVITA: TRA CASE KODRA E COMIGNOLI

La prima cosa che puoi fare appena arrivi nel borgo arbereshe è parcheggiare la macchina e passeggiare tra i vicoli del centro storico: ad aspettarti con le loro buffe espressioni ci sono le case Kodra che animano e colorano il borgo di Civita.

Queste abitazioni sono state costruite tra il 1600 e il 1700 e sono rimaste quasi tutte intatte, nonostante il passare del tempo. Hanno qualcosa in più delle semplici mura, ad osservarle bene è come se ti parlassero: hanno piccole finestrelle che sembrano occhi, canne fumarie come nasi e porte simili ad una bocca. Eppure hanno i loro difetti, a qualcuna manca il naso o addirittura ce l’ha storto, qualcuna ha una bocca più grande, altre ce l’hanno più piccola.

Il termine “Kodra” è stato dato da Stefania Emmanuele che notò queste singolari abitazioni al suo rientro a Civita, dopo aver vissuto tanti anni a Roma. Le ricordavano lo stile del famoso pittore postcubista albanese Ibrahim Kodra che visitò il paese negli anni ’90. Dopo aver saputo della sua scomparsa, decise di dedicare a lui le casette antropomorfe, chiamandole appunto “Case Kodra”.

Le case Kodra di Civita sono un po’ nascoste e difficilmente visibili, devi farci un po’ l’occhio ed osservare ogni casa attentamente perché può sfuggirti. Esistono solo 6 esemplari e la più bella si trova nel Rione Sant’Antonio, oggi diventata una Casa Museo.

L’altro elemento distintivo di questo borgo dall’anima albanese  sono i comignoli che svettano in alto sul tetto delle case offrendo uno spettacolo davvero unico. Ogni casa ne esibisce uno diverso, a seconda della creatività del maestro muratore, da quello di buon augurio a quello che è semplicemente uno “scacciadiavoli”. Infatti, secondo la superstizione popolare i comignoli servivano per allontanare gli spiriti maligni.

civita cosenza comignoli

Per approfondire leggi qui sotto:

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8 commenti
  1. Rivogliolabarbie
    Rivogliolabarbie dice:

    Il Sud Italia sa regalare sempre delle chicche! Le case sono davvero particolari, mi segnerò tutto per quando – spero – riuscirò a visitare la Calabria

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  2. Chandana
    Chandana dice:

    Ma che bel posto. Sono andata tante volte sul Pollino ma non lo conoscevo. Che incanto! Va diritto nella mia lista dei desideri da avverare. 🙂

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  3. Giovy
    Giovy dice:

    Nel mio 2018 vorrei mettere un po’ più di sud Italia. Grazie per questa indicazione. Si sa mai che sia proprio la Calabria la prima a conquistarmi.

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