come scoprire la celiachia

Pensi di essere intollerante al glutine? Sai già cosa devi fare e a chi rivolgerti? In questo post ti racconto come scoprire la celiachia senza perdere tempo attraverso la mia esperienza diretta.

 

È la prima volta che ti parlo di una cosa così personale. Subito dopo la diagnosi non me la sono sentita di scrivere, avevo bisogno di metabolizzare e accettare la notizia. Lo faccio oggi, dopo 4 mesi mettendo nero su bianco tutto quello che è successo, raccontandoti quello che ho vissuto a mente lucida senza farmi accecare dalla rabbia.

Ho scoperto di essere celiaca lo scorso ottobre, dopo due anni di infinite analisi. Ti dico la verità, dopo aver fatto i primi esami del sangue me l’immaginavo. La risposta definitiva è arrivata molto tempo dopo con l’esito della biopsia intestinale. 

Quando sono andata a ritirare l’esame istologico mi è crollato il mondo addosso. Volevo stare da sola, allontanarmi dall’idea che la mia vita sarebbe cambiata per sempre. Quel giorno per distrarmi sono andata al Parco della Biodiversità, avevo dietro la macchina fotografica e questo mi bastava.

Quando sei adulta è difficile accettare un cambiamento così drastico. Non avrei mangiato più come prima e questa è stata una cosa che mi ha messo in crisi. I primi tre giorni ho chiuso la comunicazione con il mondo. Avevo bisogno di sbollire la rabbia che avevo dentro. I miei villi intestinali erano completamente danneggiati e di sicuro questa era una situazione che potevo evitare.

Ma cos’è e come scoprire l’intolleranza al glutine? Ti racconto tutta la mia esperienza qui sotto, dai primi sintomi fino alla diagnosi.

CELIACHIA: QUESTA SCONOSCIUTA

Negli ultimi anni in Italia si sente molto parlare di glutine e celiachia. Il numero degli intolleranti sta crescendo sempre di più e moltissime persone non sanno neanche di esserlo.

La celiachia è un’infiammazione cronica dell’intestino tenue causata dall’ingestione di glutine contenuto nei cereali, come ad esempio grano, segale, orzo e farro.

Nel medio lungo termine nei soggetti geneticamente predisposti comporta un appiattimento dei villi intestinali e quindi un malassorbimento delle sostanze nutritive contenute negli alimenti.

L’unica cura ad oggi è la dieta senza glutine. Devi eliminare tutto ciò che lo contiene, quindi pane, pasta, pizza, dolci e tutti gli altri alimenti in cui si nasconde. Non preoccuparti non è niente di complicato. Dovrai cambiare il tuo regime alimentare e una volta che ci fai l’abitudine è fatta.

PERCHÈ HO SCRITTO QUESTO POST

Ho scritto questo articolo per raccontare la mia personale esperienza e far aprire gli occhi a chi come te crede di essere intollerante al glutine. Quando si tratta della tua salute devi stare in guardia. Leggi, informati, fai valere i tuoi diritti e se necessario ribellati.

Se hai dei dubbi su quello che ti dicono i medici, chiedi un altro parere. Questo è quello che ho fatto io. Dopo due anni di esami mi sono resa conto che c’era qualcosa che non quadrava e ho agito di testa mia. Mi sono rivolta ad uno specialista e nel giro di tre mesi sono arrivata alla diagnosi.

LA MIA STORIA

Nell’estate del 2015 dopo aver accusato una stanchezza inspiegabile vado dal medico di famiglia per un controllo della tiroide. I risultati evidenziano la positività degli anticorpi antitireoglobulina e antiperossidasi.

Grazie all’intuizione dell’endocrinologa inizio ad approfondire la situazione. Dopo aver diagnosticato la tiroidite di Hashimoto con l’ecografia, il mio quadro clinico le è chiaro. Carenza di ferro, magrezza e tiroidite autoimmune le fanno pensare subito alla celiachia. Mi ordina una serie di analisi tra cui l’antitransglutaminasi e l’antiendomisio che risulteranno positive.

Dall’endocrinologa passo al centro di riferimento per la celiachia di Catanzaro, ospitato presso il reparto di pediatria universitaria dell’ospedale Pugliese. È qui che i tempi si allungano. Nel giro di due anni faccio analisi del sangue, test genetico e una gastroscopia (risultata negativa).

Stanca di fare esami senza senso prendo in mano il polso della situazione. Fisso una visita con una gastroenterologa sempre del Pugliese e lei mi prescrive un carico di glutine di tre mesi e una gastro dalla quale risulta il danneggiamento dei villi intestinali e quindi la celiachia. 

COME SCOPRIRE LA CELIACHIA: I MIEI CONSIGLI

Non sono un medico e quello che ti dico è basato sulla mia personale esperienza. Se pensi di essere intollerante al glutine, fai un primo check della tiroide.  Molto spesso la celiachia è legata ad altre malattie autoimmuni come la Tiroidite di Hashimoto.

Una volta fatto questo vai al centro di riferimento per la celiachia, presente in ogni provincia. Ti faranno una serie di analisi del sangue (gratuite) tra cui quelle specifiche che ti ho nominato sopra. Se risultano positive dovrai fare anche la gastroscopia con biopsia intestinale. Da lì si vede se i villi si sono appiattiti o meno. Mi raccomando fino a quando non hai l’esito positivo della gastro non eliminare il glutine dalla tua dieta perchè l’esame potrebbe risultare falsato.

Se la biopsia è negativa fai un carico di glutine di almeno tre mesi e poi ripeti l’EGDS. Se ti fanno storie e ti dicono di rifare le analisi del sangue lascia perdere. Ti stanno facendo perdere tempo che per la tua salute è molto importante. Prima inizi la dieta senza glutine meglio è. Prenota una visita con un gastroenterologo (meglio in ospedale) e poi vedi come vanno le cose.

Spero di non averti annoiato con questo post un po’ “tecnico” ma di averti chiarito le idee su come scoprire la celiachia. Se hai dubbi scrivimi qui sotto nei commenti e cercherò di risponderti per quanto mi è possibile.