cosa vedere a soverato

Oggi ti porto alla scoperta della mia città: spiagge bianche, mare cristallino e molto di più che di sicuro non ti aspetti. Ecco la guida su cosa vedere a Soverato.

Conosciuta come la Perla dello Jonio, Soverato, grazie anche ai riconoscimenti della Bandiera Blu, si è trasformata in una delle destinazioni turistiche più frequentate della Calabria, sia dai giovani che dalle famiglie.

Per questo motivo voglio farti conoscere una serie di posti che io da local curiosa come sono ho scoperto passo passo, grazie anche alla lettura del libro “Soverato tra mare e terra” scritto da Angela Maida, Raffaele Riverso e Manuela Alessio Pisano.

Condividerò con te anche i miei locali preferiti dove mangiare o dove prendere un aperitivo oppure dove respirare un po’ di arte e cultura. Non mancherà qualche consiglio su dove acquistare un piccolo souvenir o portare a casa qualche delizia tipica calabrese.

COSA VEDERE A SOVERATO: OLTRE AL MARE C’È DI PIU’

Soverato è conosciuta soprattutto per il suo incantevole mare blu. Io stessa non riuscirei ad allontanarmi da qui per questo motivo, sarà che ci sono cresciuta, sarà anche per il fatto che ogni giorno mi regala emozioni diverse.

mare cosa vedere a soverato

Un mare che è stato scelto dal cavalluccio marino per vivere e riprodursi. L’ippocampo, simbolo di Soverato, è un curioso pesciolino che popola i fondali di questa zona e per proteggerlo è stato istituito un Parco Marino di fronte la baia antistante il Lido San Domenico.

In ecologia, i cavallucci marini sono considerati un valido indicatore di qualità ambientale, dal momento che sono degli organismi stanziali che vivono in habitat in stato di equilibrio naturale.

Ma oltre al mare, Soverato nasconde alcuni tesori sconosciuti agli stessi abitanti. Sei pronto a scoprirli?

LUNGOMARE

Il lungomare è il fulcro della vita mondana soveratese. È il luogo ideale non solo per passeggiare ma anche per pedalare e praticare altri sport.

Parti dalla villetta comunale, dai un’occhiata alla statua del cavalluccio marino realizzata da Franco Mirenzio e arriva fino all’hotel San Domenico. 

Se sei in vacanza a Soverato intorno ad aprile potrai anche innamorarti di una splendida pianta esotica originaria del Sudafrica che con i suoi fiori rossi colora il lungomare di Soverato. Il suo nome scientifico è “Erythrina Caffra” ma è chiamata più comunemente “Albero del corallo”.

cosa vedere a soverato albero del corallo

EX- COMAC

Sul lato sinistro del lungomare, all’altezza della baracca dei pescatori c’è l’Ex-Comac. È un capannone industriale di più di 1.000 metri quadri che negli anni ’30 era una raffineria di quarzo, estratto da una cava di Davoli. L’opificio negli anni successivi è stato poi trasformato in una fabbrica di legname e materiale da costruzione.

Dopo decenni di abbandono oggi questo spazio urbano è usato d’estate come sede per numerosi eventi culturali e fiere, tra cui la Green Expo.

ex comac una delle cose da vedere a soverato

CHIESA DELLA MADONNA DI PORTO SALVO

Se mi conosci sai che io non sono una grande fan di chiese ma questa mi piace perché è molto piccola e intima. Per noi soveratesi è la “chiesetta dei pescatori”. Fu costruita nel 1906 da Rocco Caminiti come voto alla Madonna di Porto Salvo per averlo salvato dal mare in tempesta. Tra le cose che amo di più ci sono i tre affreschi che decorano le pareti esterne, dipinti da Pinizzotto, l’iraniana Ghazanfari e De Pasquale.

La seconda domenica di agosto da questa chiesetta parte la processione della Madonna a mare, un evento che ogni anno richiama a Soverato migliaia di fedeli e turisti da tutto il comprensorio.

GROTTICELLE

Le Grotticelle funerarie sono l’evidenza archeologica più antica di Soverato. Risalgono all’età del Bronzo, quindi parliamo di circa 3.000 anni fa e sono molto simili a quelle che puoi vedere a Calanna, nel reggino.

La necropoli, attribuita ad uno stanziamento di siculi sulla costa, è stata scoperta dopo una mareggiata del 1926, insieme alla cava di macine, grazie ai sopralluoghi richiesti dal Prof. Vincenzo Sangiuliano. Le piccole cavità si trovano su una parete rocciosa sotto la strada 106, all’ingresso lato nord di Soverato e sono visibili solo dalla spiaggia.

CAVA DI MACINE

A poca distanza dalle Grotticelle, davanti il lido Bikini puoi intravedere dei manufatti di conglomerato che si pensa siano stati sfruttati in epoca romana per estrarre numerose macine da mulino.

La cava è quasi del tutto sommersa e ricoperta dalla sabbia e dagli stabilimenti balneari costruiti lì intorno. L’area è sottoposta a vincolo archeologico e si estende dall’hotel San Domenico fino al campeggio Glauco.

MUSEO DELLE PIETRE E DEI MINERALI

cosa vedere a soverato museo delle pietre e dei minerali

Ho scoperto questo museo a due passi dal sito delle Grotticelle quando ho accompagnato un gruppo di Brancaleone in visita a Soverato.  Il Sig. Mimmo Prunestì ci ha fatto entrare nel suo regno, fatto di tantissime pietre provenienti da tutto il mondo dai colori e dalle forme più curiose, piante di bergamotto e di peperoncino. 

GIARDINO BOTANICO SANTICELLI

Il giardino botanico Santicelli oltre ad essere un’oasi naturalistica di oltre mille specie di piante tipiche della macchia mediterranea e di molte altre esotiche è una terrazza con vista sul golfo di Soverato e Squillace.

Lungo uno dei sentieri ci sono quattro postazioni antiaeree della seconda guerra mondiale, collegate tra di loro da tunnel sotterranei.

Nella parte bassa del giardino puoi vedere da vicino quella che è stata definita da molti la Torre di Carlo V, una delle 339 torri di avvistamento del Regno di Napoli costruite alla fine del XVI secolo per proteggere la costa dagli attacchi saraceni. In realtà, secondo il Gruppo archeologico Paolo Orsi la torre è stata costruita tra il 1740 e il 1786 perchè non figurava nella carte geografiche dell’epoca conservate presso la Biblioteca Nazionale di Napoli.

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CHIESA DI MARIA SS. ADDOLORATA

La chiesa di Maria SS. Addolorata di Soverato Superiore è uno dei primi edifici costruiti subito dopo il terremoto del 1783. Il capolavoro che custodisce al suo interno è la Pietà del Gagini, una scultura in marmo bianco di Carrara realizzata nel 1521.

L’opera, commissionata all’artista palermitano da Giovanni Martino d’Aquino e dal beato Francesco da Zumpano ha una storia un po’ curiosa. In origine si trovava presso il Convento di Santa Maria della Pietà di Petrizzi. La leggenda racconta che dopo il terremoto la statua fu trasportata proprio davanti alla chiesa da un carro trainato da buoi.

cosa vedere a soverato pietà gagini

Altre opere presenti all’interno sono l’Ecce Homo, un bassorilievo di Gagini che raffigura Cristo risorto con un angelo e i simboli della passione e un crocifisso ligneo del XVII secolo di Fra Angelo di Pietrafitta.

BORGO SOVERATO VECCHIA

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Soverato Vecchia è uno di quei posti in cui ti ritrovi immersa nel silenzio, tra scorci che guardano al mare e muretti a secco medievali. Da qui puoi godere di una vista spettacolare su tutto il golfo di Squillace.

Il sito, definito anche “Suberatum” per la presenza di alberi da sughero, risale al X secolo e si trova a due passi da Soverato Superiore su una collina a circa 95 metri s.l.m.

Per raggiungere Soverato Vecchia devi arrivare nei pressi della scuola elementare, girare a destra dove c’è il monumento dedicato ai Caduti e poi seguire le indicazioni.

DOVE MANGIARE A SOVERATO

  • Trattoria Dal Maestro – Via Vittorio Veneto (Soverato Marina)

Se ami la cucina tradizionale fatti coccolare da Dora e Francesco, una coppia che ha vissuto per tanti anni all’estero tra Stati Uniti e Messico.

Il menù varia giornalmente e propone non solo piatti della tradizione ma deliziose ricette a base di pesce o carne anche con un tocco di messicano.

  • Il Frantoio – Via Mazzini 10/A (Soverato Superiore)

Questo ristorante si trova nel centro storico del borgo di Soverato Superiore, in località “U Chianu” ed è uno dei locali che ho scoperto di recente.

La location è unica: un antico frantoio restaurato e trasformato in un ambiente intimo ed elegante, impreziosito dalla presenza delle antiche macine di pietra e della pressa.

interni frantoio soverato

In cucina c’è lo chef Gregorio Abruzzo che prepara piatti semplici e al tempo stesso raffinati, curati in ogni minimo dettaglio, affiancati da una cantina di oltre 300 etichette. Tra gli antipasti ti consiglio di assaggiare assolutamente il polpo croccante su pesto di pistacchio di Bronte oppure il lombo di suino all’arancia con noci e salsa di Magliocco.

  • Agriturismo Valle dei Mandorli – Via Paolello 16 (Soverato Superiore)

Anche questo è un locale che ho scoperto da poco insieme al gruppo di Brancaleone. Ha una splendida vista panoramica sul borgo di Soverato Vecchia e propone piatti tipici calabresi. È l’ideale per famiglie con bambini che possono giocare tranquillamente all’esterno.

I MIEI 8 CONSIGLI DA LOCAL

Sono arrivata alla fine di questo lungo post su cosa vedere a Soverato e non potevano mancare i miei personali consigli, spero ti siano utili per conoscere meglio la città: 

  • se hai bisogno di un po’ di relax a base di chiacchiere e di arte scegli la bottega di Anna Manna. L’ho incontrata per caso al mio ritorno da Roma e da allora non l’ho più mollata. Anna è un’ex maestra che ha lasciato il suo lavoro per amore della creatività. Dipinge, scrive poesie e lavora la ceramica. Insieme al marito Marco che scolpisce il legno passano il loro tempo libero in questo piccolo angolo nascosto di Soverato.
  • se vuoi portare a casa un souvenir calabrese diverso dal solito dai un’occhiata al negozio Le Ceramiche di Francesca Ciliberti. Quest’artista sforna creazioni dai colori mediterranei, espressioni di storia e tradizione calabrese. Dall’ippocampo di Soverato fino agli oggetti di uso quotidiano come i “salaturi” o ancora i “mostaccioli”, i classici biscotti di Soriano che lei realizza sia in ceramica sia sotto forma di gioielli;
  • se ami un po’ di sano relax in spiaggia senza folle di ragazzini che giocano a pallone scendi tra il lido “Il Pirata” e il “Circolo Velico” (dove vado io) oppure nella zona del Glauco.
  • se vuoi assaggiare uno dei gelati più buoni, scegli Amedeo. Da quando ho scoperto che prepara gelati e brioche senza glutine è diventato il mio paradiso.
  • se ti vuoi concedere un aperitivo diverso dal solito ti consiglio il Room 21 Speakeasy, uno dei jazz club più importanti della Calabria. Questo locale, con ingresso nascosto e vetrina camuffata da finta libreria, è un omaggio al Club 21, il più famoso speakeasy di New York, dove durante gli anni ’20 del proibizionismo americano venivano vendute illegalmente le bevande alcoliche. Il Room 21 ogni giovedì organizza concerti sia di musicisti affermati che di artisti emergenti.
  • se adori crackers e pizzette ti consiglio Il Fornaio. Ai tempi delle scuole superiori era una tappa fissa e lo è stata fino a quando non ho scoperto di essere celiaca.
  • se vuoi provare la pizza e le crocchette di riso più buone della città c’è un unico nome:   Al Solito Posto di Tano.
  • se vuoi portarti a casa qualche delizia calabrese fai la spesa da Gregorio. Qui trovi sott’oli, preparati a base di peperoncino e funghi porcini, i dolcetti di San Fili a base di fichi e poi chiaramente non può mancare la ‘nduja di Spilinga. Un’altra delizia sono i carciofi selvatici di Palazzo della Zinurra, un’azienda agricola di Benestare (RC) specializzata nella preparazione di questo prodotto.

Stai programmando la tua vacanza a Soverato e vuoi scoprire cosa vedere anche nei dintorni? Scrivimi qui sotto nei commenti!