panorama del serra dolcedorme

Emozioni senza fine. Dieci ore di cammino, 20 km macinati, tanto fiatone e muscoli delle gambe indolenziti, ma felicità e adrenalina a mille per essere arrivata sulla cresta più alta dell’Appennino Meridionale.

Percorrendo il sentiero per arrivare al Serra Dolcedorme, a quota 2.267 metri di altezza, mi sono trovata davanti al paesaggio più bello della mia vita, uno di quelli che sarà difficile dimenticare. Intorno a me le vette più alte del Parco Nazionale del Pollino, tutte oltre i 2.000 metri, la natura sorprendente dei pini loricati, le infinite praterie con i cavalli allo stato brado e poi arrivata in cima un panorama magnifico: da un lato le timpe di Civita e San Lorenzo Bellizzi e dall’altro Castrovillari e il borgo di Morano Calabro.

SERRA DOLCEDORME: LA VETTA PIU’ ALTA DEL MEZZOGIORNO

panorama dal serra dolcedorme

Photo credits Stefano Saetta

Il Serra Dolcedorme con i suoi 2.267 metri è la vetta più alta del Massiccio del Pollino e dell’Arco Appenninico Meridionale.

Quando ho visto su Facebook l’evento dell’escursione mi si sono illuminati gli occhi. Dopo aver scritto l’articolo su quattro idee di trekking da fare nel Pollino, finalmente avevo l’occasione di scoprire una piccola parte dell’area naturalistica più grande d’Italia nonché Patrimonio Unesco.

Accanto all’entusiasmo e al forte desiderio di salire lassù avevo un pizzico di paura. Forse venti km erano un po’ troppi per me che ne avevo fatti al massimo dodici raggiungendo il paesaggio lunare di Tenerife. Comunque sta di fatto che alla fine non mi sono fatta bloccare dalla paura e sono partita lo stesso.

ITINERARIO: DA COLLE IMPISO AL SERRA DOLCEDORME

L’itinerario per raggiungere il Serra Dolcedorme inizia da Colle Impiso (1573 metri) che fa parte del comune di Viggianello. È il punto di partenza per la maggior parte dei trekking nel Parco Nazionale del Pollino e lo raggiungi imboccando l’uscita Campotenese dell’Autostrada A2 del Mediterraneo. Al bivio svolta a destra in direzione Rotonda e poi continua sulla Strada Statale 19 delle Calabrie fino ad arrivare all’Hotel Regina. Da qui prosegui verso destra sulla Strada Provinciale 137 fino alla Cappella della Madonna del Carmine e poi gira a destra passando dal Piano di Ruggio e dal Rifugio De Gasperi fino a raggiungere il parcheggio di Colle Impiso.

Nella prima parte del cammino verso il Serra Dolcedorme seguiamo il sentiero dei carbonai, addentrandoci all’interno di una bellissima faggeta.

Dopo aver attraversato i piani di Vacquarro, la prima sosta è alla sorgente “Spezzavummola”, così definita perché le sue acque sono talmente gelide da spezzare la “vummola”, ovvero il vaso di terracotta tradizionale usato per conservare l’acqua. Da qui continuiamo fino ad arrivare a Piano Gaudolino (1.692 metri) e poi saliamo verso sinistra imboccando un sentiero che ci porterà verso la Dolina di Pollinello. È qui che inizia la magia. Incontriamo i primi pini loricati, gli alberi monumentali simbolo del Parco Nazionale del Pollino, completamente attorcigliati su se stessi per resistere ai venti e alle temperature gelide di queste quote così elevate.

Proseguiamo verso Colle Del Malevento (1985 metri), il valico che separa il monte Pollino dal Serra Dolcedorme.

Al ritorno seguiamo un percorso diverso passando dai Piani di Pollino. Una sosta obbligatoria è al “Trabucco del Pollino”, uno degli inghiottitoi più profondi del sud Italia segnalato per la prima volta agli inizi dell’ottocento da un gruppo di viaggiatori napoletani e da anni oggetto di numerosi studi da parte di speleologi, ricercatori del settore e semplici appassionati provenienti da tutte le regioni.

inghiottitoio trabucco serra dolcedorme

Riprendiamo il cammino e per un paio di minuti rimango indietro rispetto ai miei compagni di viaggio. Mi volto e guardo il Serra Dolcedorme. Ancora non riesco a credere di essere arrivata lassù, a quota 2.267 metri di altezza, di aver superato le mie stupide paure e aver messo da parte la stanchezza fisica per godermi questa esperienza unica ed irripetibile.

selfie con il serra dolcedorme

COME ORGANIZZARE L’ESCURSIONE AL DOLCEDORME

Se vuoi raggiungere il Serra Dolcedorme ti consiglio sempre di unirti ad un gruppo. Il cammino è lungo ed impegnativo e spesso non c’è linea.

Io ho partecipato all’escursione organizzata da Stefano Saetta e Gaetano Sangineti, due bravissime guide del Parco Nazionale del Pollino.

Info:

  • Stefano Saetta, guida AIGAE – tel. 347 4582293 – Pagina Facebook
  • Gaetano Sangineti, guida del Parco Nazionale del Pollino – tel. 349 5346434 – Pagina Facebook

Per quanto riguarda l’attrezzatura ti suggerisco di portare con te i bastoncini che nel mio caso mi hanno fornito i ragazzi, degli scarponi alti da trekking, uno zaino con almeno 2 litri di acqua e qualche snack (frutta, cioccolata, barrette energetiche).

Per l’abbigliamento è sempre consigliato vestirsi a strati: pantaloni lunghi, maglietta tecnica, kway, cappello, meglio se con la falda larga. Non dimenticare di mettere prima della partenza la crema solare con protezione alta, 30 o 50 se hai la carnagione chiara perché a quelle quote rischi di scottarti.

INFORMAZIONI PRATICHE PERCORSO

  • Lunghezza: 21 km
  • Dislivello: 700 metri
  • Durata stimata: 8 ore
  • Difficoltà: EE (escursionisti esperti)
  • Periodo ideale: da maggio a ottobre


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