la ragazza del surf di fiumefreddo bruzio scolpita da salvatore fiume

Cosa succede quando Salvatore Fiume fa per caso una deviazione e arriva a Fiumefreddo Bruzio? Nasce un amore a prima vista che lo porta a lasciare un enorme patrimonio artistico. Te lo racconto qui!

 

Salvatore Fiume, originario di Comiso, in Sicilia, è stato uno degli artisti più famosi del ‘900. Non solo pittore ma anche scultore, scrittore, architetto e scenografo.

Oggi le sue opere si trovano nei più importanti musei del mondo tra cui i Musei Vaticani, l’Ermitage di S. Pietroburgo e il MoMa di New York.

Negli anni ’70, l’artista al rientro dalle sue vacanze in Sicilia, incuriosito dall’omonimia, fa una deviazione dalla statale e arriva a Fiumefreddo Bruzio, rimanendo folgorato dalla sua bellezza.

Questi sono i capolavori realizzati dal maestro siciliano che puoi trovare nel centro storico di questo piccolo borgo sospeso sul Tirreno, considerato uno dei più belli d’Italia.

IL CASTELLO DELLA VALLE

stanza eden di salvatore fiume a fiumefreddo bruzio

Stanza dell’Eden di Salvatore Fiume

Nell’estate del 1975 l’artista dipinge alcune pareti interne ed esterne del Palazzo della Valle che si cancelleranno a causa delle intemperie nel giro di 20 anni.
Fiume ci riprova nel 1996 e realizza in soli 10 giorni “La stanza dell’Eden”, che raffigura il piccolo borgo come un paradiso terrestre.

 

LA RAGAZZA DEL SURF

la ragazza del surf di salvatore fiume a fiumefreddo bruzio

Questa scultura in bronzo donata dall’artista nel ’96 si trova su Largo Torretta, una delle tre piazze panoramiche di Fiumefreddo Bruzio.

Se la osservi al tramonto è un incanto. La sua tavola taglia perfettamente l’orizzonte. Dietro di lei, è incastonato in un angoletto lo Stromboli. Le sue braccia sono perfettamente distese, come se volesse abbracciare da una parte il mare e dall’altra la terra.

IL MEDAGLIONE DELLA FORTUNA

medaglione della fortuna di salvatore fiume a fiumefreddo bruzio

Questa è l’altra opera in bronzo donata da Fiume alla comunità. È posta sulla terrazza di Largo Rupe e rappresenta una grande moneta raffigurante in primo piano la dea bendata a cavallo di una cornucopia e sullo sfondo il castello della Valle.

Sull’altra faccia della medaglia era incisa una meravigliosa poesia del maestro che con il tempo si è cancellata.

“ Tutte sono augurabili le fortune grandi e piccole ma ve n’è una amico più grande ed è quella che che si innamori di te la donna che tu ami”

LA CHIESA DI SAN ROCCO

cupola di san rocco di salvatore fiume nel borgo di fiumefreddo bruzio

Questa chiesa a base esagonale, nata come torre di avvistamento, nel ‘700 viene adibita a luogo di culto e dedicata a San Rocco.

Quando Salvatore Fiume arriva a Fiumefreddo Bruzio negli anni ’70, chiede al sindaco di poter decorare la cupola. Sceglie questa chiesa perchè nel ’59 durante un viaggio in Spagna era rimasto incantato davanti alle scene sacre rappresentate da Goya nella cappella di San Antonio de la Florida a Madrid.

Il dipinto, letto in senso antiorario, rappresenta il messaggio immaginario del Santo che salva il piccolo borgo colpito dalla peste. Questo è dimostrato da alcuni elementi tipici di Fiumefreddo, come ad esempio il vento e il tratto di costa.

E tu sei mai stato a Fiumefreddo Bruzio? Quale opera ti ha colpito di Salvatore Fiume? Raccontami qui sotto nei commenti!