fioritura campo di lavanda in calabria

Chi l’ha detto che per vedere la fioritura della lavanda devo arrivare in Provenza? È vero, i campi di Valensole sono i più gettonati in Europa ma anche qui in Calabria ne abbiamo uno. Sì, un campo di lavanda nel Parco Nazionale del Pollino, a 200 km da Soverato.

L’ho scoperto durante un’uscita fotografica a Morano Calabro e da quando i miei occhi hanno puntato quella brochure color lilla non vedevo l’ora di essere lì e inebriarmi di quell’intenso profumo di lavanda.

PARCO DELLA LAVANDA IN CALABRIA

A due passi da uno dei borghi più belli d’Italia c’è il Parco della Lavanda, un angolo magico dove tutto si tinge di viola.

Qui dal 2007 Franco Rocco e sua figlia Selene coltivano la “Loricanda”, una specie autoctona che rischiava di scomparire a causa delle opere di rimboschimento del Pollino. La pianta, nata dalla duplicazione in vitro presso l’Istituto CNR di Bologna della lavanda “Angustifolia”, fino alla metà degni anni ’50 veniva raccolta e poi venduta alla prima industria farmaceutica italiana, la ditta Carlo Erba di Genova.

Nella tenuta, oltre a sbizzarrirti con le foto, puoi fare un giro al Giardino delle Lavande con 60 varietà che Selene ha recuperato in giro per Europa, assistere alla distillazione e acquistare alcuni prodotti tra cui lo sgranato da usare per la profumazione dei cassetti, candele, saponette, sali da bagno e oli essenziali.

giardino del campo di lavanda in calabria

Giardino delle Lavande

INFORMAZIONI PRATICHE SUL PARCO DELLA LAVANDA

Per visitare l’unico campo di lavanda esistente in Calabria prendi l’Autostrada A2 del Mediterraneo, esci a Campotenese e poi prosegui per circa 1 km.

Il momento ideale per andarci sono le prime due settimane di luglio, anche se il periodo di fioritura della lavanda inizia un po’ prima. Per stare tranquilla comunque ti consiglio di contattare il Parco della Lavanda.

COME FOTOGRAFARE LA FIORITURA DELLA LAVANDA

In questo post, grazie ai consigli di Lorenzo Orsini e Giuseppe Russo, due fotoamatori calabresi, ti dò degli spunti su come fotografare un campo di lavanda. In più troverai anche dei miei suggerimenti su come rendere nitidi i tuoi scatti per pubblicarli poi su Facebook.

FOTOGRAFIA DI PAESAGGIO

fotografia di paesaggio della fioritura della lavanda in calabria

La fotografia di paesaggio è quella che si presta di più per immortalare le lunghe distese di lavanda in fiore e forse anche quella più semplice sia dal punto di vista dell’attrezzatura che delle conoscenze tecniche. In questo caso la lente da usare è il grandangolo: un obiettivo con lunghezza focale dai 10 ai 35mm.

L’immagine che vedi qui sotto è stata scattata con un Tokina 11-16mm ad una lunghezza focale di 11 mm, tempo di 1/125 e diaframma f/13. Quest’apertura così ampia ti dà la possibilità di mettere a fuoco tutto il paesaggio, dai campi di lavanda fino alle montagne del Pollino.

Attrezzatura necessaria

  • Fotocamera reflex (anche entry-level) come ad esempio Nikon D3300
  • obiettivi: grandangolo o obiettivo kit 18-55mm

FOTOGRAFIA MACRO

macro fotografia della fioritura della lavanda in calabria

Un altro tipo di fotografia che puoi sperimentare tra i campi color lilla è la macro. La fioritura della lavanda ti dà modo di immortalare da vicino le decine di api e insetti che svolazzano tra i filari.

L’obiettivo ideale è una lente fissa che va dai 150 ai 200mm perchè non sono soggetti facili per via dei loro movimenti veloci ma puoi optare anche per una focale fissa dai 30 ai 60mm.

In questa immagine Lorenzo Orsini ha ripreso una farfalla catturandone anche i più piccoli dettagli, ad una lunghezza focale di 40 mm, con un tempo di 1/2000 per evitare il mosso e con un’apertura di f/2.8 per sfocare il piano dietro il soggetto.

Per realizzare questo scatto ha usato una mirrorless Olympus EM1 con un obiettivo Olympus M. Zuiko Digital 12-40 f/2.8.

Attrezzatura necessaria

  • fotocamera reflex o mirrorless
  • obiettivi: focale fissa dai 150mm-200mm oppure dai 30mm-60mm

FOTOGRAFIA NOTTURNA

foto in notturna della fioritura della lavanda in calabria

Photo credits Giuseppe Russo

Realizzare degli scatti in condizioni di scarsa illuminazione non è per niente semplice. Richiede non solo un’attrezzatura di medio livello ma anche una pianificazione dell’uscita, infatti devi:

  • sapere qual è l’orientamento della via lattea
  • controllare le condizioni meteo
  • verificare lo stato della luna
  • scegliere il posto ideale per evitare l’inquinamento luminoso.

Per la foto in notturna ho scelto questo scatto di Giuseppe Russo che ha incorniciato il Parco della Lavanda di Campotenese con la via lattea.

Sono necessari una fotocamera di medio livello, meglio se full frame, e obiettivi con una focale corta che permettono di aumentare i tempi di esposizione necessari per evitare di cogliere il movimento rotatorio terrestre. Per iniziare ad esercitarti va anche bene un obiettivo zoom standard come il 18-55mm fornito in kit con le entry-level.

Giuseppe ha realizzato questo scatto con una full frame con obiettivo 16mm e ha usato un astroinseguitore (non obbligatorio), ossia uno strumento che permette di inseguire le stelle ed evitare che diventino delle scie luminose.

Una regola molto semplice ma efficace per determinare il tempo di scatto massimo possibile è quella del “600” nel caso di full frame e “400” nel caso di fotocamere APSC.

T = 600 o 400/F (focale usata)

Questo genere di foto richiede un doppio scatto, esponendo separatamente la terra e le stelle, e una pila per illuminare le zone interessate (tecnica del light painting). Poi si unisce tutto con Photoshop.

Attrezzatura necessaria

  • fotocamera reflex (anche entry level)
  • obiettivi: grandangolo o obiettivo kit 18-55mm
  • treppiede
  • telecomando per scatto remoto

POST-PRODUZIONE E PUBBLICAZIONE SUI SOCIAL: COME MIGLIORARE LE FOTO

La post-produzione e la condivisione delle foto su Facebook sono le ultime fasi, ma non per questo meno importanti rispetto alle altre. Ritoccare una foto per me significa non stravolgere l’immagine. Lavoro prima su Lightroom correggendo se necessario l’esposizione, schiarendo le ombre e poi a seguire agisco su saturazione, luminanza e sulla correzione della foschia.

Il passo finale è l’esportazione del file in originale e l’apertura successiva in Photoshop. Devo ammettere che per una principiante come me questo programma è un po’ complesso e al tempo stesso pieno di potenzialità.

Tra le numerose funzioni ce n’è una che adoro: l’esportazione in PNG. Questo formato, rispetto al jpeg usato da Facebook, ti permette di comprimere le foto senza andare a perdere i dettagli. Prova questo trucchetto e noterai la grande differenza in termini di risoluzione.

Hai delle domande su come fotografare la fioritura della lavanda? Scrivimi qui sotto nei commenti!