il mio 2016 l'anno dei cambiamenti

Questo è il primo post di fine anno del mio blog. Il 2016 è stato l’anno dei cambiamenti, non solo dal punto di vista personale ma anche professionale. Un anno fatto più di viaggi interiori che di viaggi intesi in senso stretto.

Il mio non è iniziato a gennaio ma ad aprile con Tenerife, l’isola che mi ha rivoluzionato la vita e che mi ha fatto capire i veri valori, in primis la famiglia.

Un viaggio disegnato dal destino, come se ogni persona conosciuta avesse l’obiettivo di riportarmi a casa. E così è stato.

Viaggiare da sola mi ha reso più curiosa, più estroversa e aperta con gli altri. Ma ho conosciuto anche meglio me stessa e i miei limiti.

L’esperienza che non dimenticherò mai è quella del Paesaggio Lunare. Ho capito di avere delle energie che non pensavo assolutamente di avere e che erano nascoste sotto una coltre di timidezza e blocchi mentali durati una vita.

Mi sono resa conto che tantissime volte ho detto di no, solo per paura di quello che poteva succedere. Invece quel giorno, anche se avevo il timore di perdere l’ultimo autobus per tornare a casa, ho avuto il coraggio di farmi da sola 12 km a piedi in meno di 6 ore e ho raggiunto il mio obiettivo.

Il viaggio a Tenerife mi ha insegnato anche a vivere con maggiore semplicità. Mi ero portata una valigia piena di vestiti e ne ho utilizzati meno della metà. Giravo per l’isola con jeans, maglietta a maniche corte e felpa.

Ho smesso di comprare cose inutili, mi limito a quelle strettamente necessarie. Ma soprattutto ho cominciato a dare meno importanza al giudizio altrui. Non mi interessa più se la gente mi critica se mi metto lo stesso paio di jeans per 3 giorni di seguito o se uso lo stesso giubbotto da un anno. Oggi preferisco spendere i miei soldi viaggiando, non credo ci sia investimento migliore nella vita.

Ho tagliato anche vecchi rapporti d’amicizia, se così si possono definire. Credo che questo faccia un po’ parte della mia crescita. Ho deciso di fare spazio e dedicare le mie energie alle persone che meritano di restare nella mia vita.

Questo 2016 mi ha dato grandi soddisfazioni, in primis questo blog. Dopo essere stata a Tenerife per 2 mesi, ho sentito la necessità di raccontare le mie esperienze sull’isola canaria e così è nato Penna in Viaggio.

Un blog che ho costruito tutto da sola e che ho visto crescere giorno dopo giorno. Le mie competenze si sono allargate, da WordPress all’editing delle foto fino al social media marketing.

Ma la cosa più importante è che questo viaggio alle Canarie mi ha regalato l’opportunità di riscoprire la mia terra, la Calabria, fino ad allora sottovalutata.

Ho conosciuto realtà imprenditoriali a cui mi sono particolarmente affezionata, tra cui la Cooperativa Nido di Seta di San Floro. Miriam, Domenico e Giovanna, con grande passione e umiltà hanno avviato un’attività rara in Italia. All’allevamento dei bachi da seta hanno affiancato una linea di gioielli, la produzione di una marmellata di more biologica e l’offerta di servizi turistici. Attualmente organizzano anche delle cene in cui la cucina, l’arte e la cultura si mixano per dare vita ad esperienze semplici e autentiche.

Ho scoperto anche che sono un’appassionata dei piccoli borghi. Mi piacciono perché sono immersi nel silenzio. La parola d’ordine è slow, ritmi di vita lenti, niente stress, niente corse. Tra questi ho conosciuto Civita con le sue curiose case Kodra e Fiumefreddo Bruzio che mi ha incantato con il suo tramonto.

Il 2016 mi ha fatto anche riflettere. Da quando ho iniziato a costruire il blog a luglio, il Mac è diventato il mio compagno, passo accanto a lui minimo 8 ore al giorno e quando vado a letto spulcio tra i vari social fino a tardi.

In questo 2017 voglio riprendermi un po’ di tempo per me stessa, riprendere l’attività sportiva che da tempo ho messo da parte e la lettura. Insomma più sport, più libri e meno social, anche se questa la vedo un po’ dura.

Cosa dire di più? Il 2016 proprio alla fine, a dicembre, mi ha regalato il mio primo intervento pubblico da “blogger” al forum organizzato da Riviera e Borghi degli Angeli di Badolato per promuovere il territorio ionico catanzarese. Ero emozionatissima ma alla fine spero di essere riuscita a trasmettere la passione per la mia terra.

A te auguro un 2017 pieno di consapevolezza interiore e di veri rapporti umani. Spero che tu possa raggiungere gli obiettivi che ti sei prefissato.