il mio 2018

Che dire di questo anno appena passato? In parte già ti ho accennato qualcosa a fine novembre in questo post quando ho lasciato scivolare le dita sulla tastiera sfogandomi come un fiume in piena.

Oggi invece vorrei guardarmi indietro, ricordare le piacevoli scoperte e darti anche un po’ di numeri sul blog. In fondo i bilanci servono proprio a questo, a capire quanta strada ho percorso finora.

Il 2018 è iniziato con un archeotrekking a Reggio Calabria. Grazie a Domenico Guarna dell’Associazione Il Giardino di Morgana abbiamo ripercorso secoli di storia attraverso una piacevole passeggiata nel centro storico della città.

Poi è stata la volta di Brancaleone con un giro in compagnia del gruppo della Pro Loco nel Parco Archeologico di Brancaleone Vetus e una sosta alla casa di confino di Cesare Pavese.

A marzo, complice il B&b day sono approdata in uno dei luoghi che sognavo da un po’: Chianalea di Scilla. Anche se in quel periodo era deserta me la sono vissuta come volevo io. Ho respirato quell’intenso profumo di salsedine e mi sono fermata a contemplare le piccole barchette arenate tra una casa e l’altra.

Aprile, maggio e giugno sono stati i mesi delle uscite fotografiche con Fototopia Albidona. In primis Morano Calabro con il Centro Naturalistico Il Nibbio di Nicola Bloise che ha abbandonato la stabilità per inseguire un sogno, Amantea con la storia di resilienza di Giulio Vita, ideatore del Guarimba Film Festival e per finire Cerchiara dove ho conosciuto Rosita Mastrota, una giovane 25enne che ha avuto il coraggio di coltivare le mele nel Parco Nazionale del Pollino.

Ad agosto ho scoperto alcune tra le migliori cantine vinicole calabresi partecipando al Cirò Wine Festival e poi a settembre mi sono immersa nella street art di Diamante e nella storia della musica all’unico Museo del Rock esistente in Italia.

E poi ci sono state le sorprese. Mai e poi mai avrei pensato di vedere posti curiosi come Calanna con le sue formazioni rocciose plasmate da madre natura, ma ancora di più non immaginavo che in Calabria ci fosse un campo di lavanda a 1300 metri di altezza.

Ma la vera sorpresa del 2018 è stato l’Aspromonte: Pietra Cappa, Canolo con le Dolomiti del Sud, Roghudi Vecchio, Staiti, Monte Cerasia e tutte le persone speciali che lo vivono ogni giorno. 

E poi ci sono state le emozioni. Sono ritornata a Fiumefreddo Bruzio per vivere due giorni di coccole alla Residenza Vico Granatello e poi a Civita dove mi sono tremate le gambe dalla bellezza della Timpa del Demanio. 

E poi ancora l’emozione di accompagnare i gruppi della Pro Loco di Brancaleone e Petronà alla scoperta di Soverato e di partecipare all’apertura straordinaria della Sala dei Draghi e dei delfini, il mosaico più grande della Magna Grecia con il racconto dell’archeologo Francesco Cuteri.

E per finire ci sono le soddisfazioni personali. Gli articoli su Civita pubblicati sulle riviste That’s Italia e Mediterraneo e dintorni, il mio intervento sulle strategie di web marketing per il turismo al Workshop organizzato dalla Pro Loco di Brancaleone. E poi l’impennata di traffico sul blog dal 2017 al 2018. Da quasi 18 mila visite sono arrivata a 65 mila: un risultato che non mi aspettavo assolutamente.

Ti ho dato questi numeri non tanto per vantarmi di quello che ho fatto finora (anche se sono orgogliosa di questo successo) ma per farti capire che ognuno di noi può raggiungere l’impossibile, anche se non si hanno le competenze tecniche per farlo. L’importante è iniziare e migliorare strada facendo. 

E invece come è stato il tuo 2018?