recupero centri storici - l'esempio del nibbio

Quando si parla di progetti di riqualificazione dei borghi la prima cosa che viene in mente è andare alla ricerca di fondi che finanzino lo sviluppo turistico e culturale di questi piccoli gioielli, lanciare campagne promozionali di case in vendita a 1 euro oppure dare altri sostegni economici, come sta facendo in questi giorni il comune abruzzese di Santo Stefano di Sessanio.

Uno degli esempi più originali di recupero e valorizzazione dei centri storici in Calabria è quello dell’Associazione Centro Studi Naturalistici del Pollino “Il Nibbio”. Una bellissima realtà ideata da Nicola Bloise, ex dirigente dell’Anas che senza un euro di finanziamenti pubblici ha trasformato le case situate sotto il castello di Morano Calabro in un museo naturalistico, suscitando perfino la curiosità dell’università di Ginevra.

Un recupero che non si è limitato solo all’aspetto urbanistico e architettonico ma ha coinvolto anche le persone. Alcuni artigiani, ormai esclusi dal processo produttivo per l’espandersi delle grandi aziende, sono diventati parte attiva nelle attività di restauro del museo e delle case adibite all’ospitalità diffusa.

Del centro naturalistico “Il Nibbio” ne hanno parlato il Touring Club Italiano che l’ha inserito nella classifica delle dimore “top charme” e il magazine siciliano “Il Gattopardo”.

Come è nato il progetto di recupero del centro storico di Morano: la storia del Nibbio

L’associazione Centro Studi Naturalistici “Il Nibbio” è stata creata nel 1998 da un incontro tra amici, professionisti e amanti della natura. Nicola, Pasquale e Michele volevano fare qualcosa per il loro paese e raccontare a visitatori e viaggiatori le bellezze del Pollino. Mettono così insieme le collezioni naturalistiche e danno vita ad un Centro Visite.

Inizia così l’opera di salvataggio del borgo di Morano Calabro, ormai in via di spopolamento: comprano le case abbandonate che nessuna voleva più e le trasformano in un museo naturalistico, mantenendo il loro stile architettonico originario.

Negli anni successivi hanno poi costruito altri spazi e servizi per poter vivere a pieno la bellezza e la lentezza del paese, dalla sala convegni fino all’ospitalità diffusa, passando per i laboratori didattici per le scuole.

L’obiettivo dell’associazione moranese è quello di vincere una sfida culturale e dimostrare che è possibile lavorare senza aiuti statali. Tutto questo grazie alla collaborazione spontanea di diverse professionalità, all’auto sostentamento con la tessera associativa e allestimenti per altri musei.

Un vero modello culturale di sviluppo e di ospitalità sostenibile e solidale, lontano dalle logiche del profitto che possa fare da guida per la rinascita e il recupero di altri borghi storici italiani.

Per approfondire leggi questo articolo:

Morano Calabro: cosa vedere nel borgo sospeso tra le vette del Pollino

Nicola Bloise: il visionario del progetto di riqualificazione del borgo di Morano Calabro

Il visionario di questa piccola oasi felice nel cuore del Pollino è Nicola Bloise, ex ingegnere dell’Anas con la passione per la musica e l’ambiente che ha abbandonato il suo lavoro per dedicarsi anima e corpo alla rivitalizzazione del suo paese.

È stato lui a dare il nome “Il Nibbio” all’associazione: un richiamo alle scene bucoliche degli anni ’60 quando da bambino seguiva a piedi i genitori e vedeva volare il rapace tra le campagne silenziose di Campotenese dove oggi si trova l’unico campo di lavanda esistente in Calabria.

Il suo sogno è quello di creare una comunità dove accogliere persone semplici, sensibili e amanti della natura che fuggono dai ritmi frenetici delle città per rifugiarsi qui, in questo posto dell’anima dove ogni persona arriva con un bagaglio e va via con una storia da raccontare.

Museo naturalistico

Il museo naturalistico del Nibbio non è chiuso tra le quattro mura asettiche a cui siamo abituati ma prende vita nelle case restaurate del borgo sotto il Castello, riprese dopo decenni di abbandono.

Nelle diverse sezioni puoi osservare i grandi diorami e scoprire i caratteri identitari del Parco Nazionale del Pollino, l’area naturalistica più grande d’Italia e geoparco Unesco. Puoi entrare nella casa dei mammiferi dove ti aspettano scoiattoli, daini e lupi oppure in quella delle farfalle variopinte provenienti da tutto il mondo.

Mammologia

sezione mammologia il nibbio un esempio di recupero dei centri storici

 

La sala della Mammologia è dedicata ai grandi mammiferi che provengono per lo più da collezioni e donazioni private. È stata inaugurata nel 1998 e ospita tre grandi diorami. Nel primo ad aspettarti ci sono scoiattoli, lupi e un tasso che fa l’ultima apparizione poco prima dell’inverno. Poi ancora un muflone con le sue splendide corna, un capriolo, un cervo europeo e sullo sfondo un gruppo di daini.

L’ultimo diorama riproduce l’habitat ideale del camoscio, scomparso dalle vette calabresi ma ancora presente nell’Appennino abruzzese e sulle Alpi.

Ornitologia

sezione ornitologica del nibbio esempio di recupero centri storici

Esemplare di nibbio reale

 

In questa sala ci sono tre spazi espositivi organizzati su due livelli. Il primo è dedicato alle zone umide della Calabria: puoi osservare gli aironi che fanno la posta a piccoli pesci e uccelli dai nomi stranissimi, nascosti tra la vegetazione.

Il secondo riproduce l’ambiente delle Gole del Raganello, uno dei canyon più scenografici del sud Italia, dove ad esempio trovano rifugio il piccolo codirosso spazzacamino, il cuculo, l’averla e una coppia di fagiani.

L’ultima stanza è il fiore all’occhiello della sezione ornitologica: al diorama fa da sfondo un’intera parete di autentica roccia calcarea dove il protagonista è un meraviglioso esemplare di nibbio reale appollaiato su un ramo secco di pino loricato, simbolo del Parco Nazionale del Pollino.

Entomologia

sezione entomologia il nibbio uno dei progetti più belli di riqualificazione dei borghi

 

La sala dell’Entomologia è articolata su due piani: potrai curiosare tra le vetrine dei coleotteri realizzate dal pugliese Fernando Angelini oppure tra i lepidotteri del grande entomologo di Napoli D’Alessandro.

Al secondo piano ti aspettano le sfavillanti squame colorate delle farfalle provenienti dai paesi di tutto il mondo: Indonesia, Colombia, Filippine, USA, Perù, Messico e tanti altri.

Paleontologia

sezione paleontologia il nibbio-riqualificazione centri storici

 

Nella sala della Paleontologia, allestita grazie alla collaborazione di Vittorio Borselli, entri in contatto con l’evoluzione della vita attraverso i reperti fossili, dai trilobiti di 500 milioni di anni fa fino alle forme più complesse di oggi.

Una delle cose più interessanti che scoprirai è che negli anni ’80 vicino Rotonda sono emersi i resti dell’Elephas antiquus, progenitore del mammuth, e di altri animali tra cui il rinoceronte e l’ippopotamo che vivevano sul lago quando le temperature erano completamente diverse.

Informazioni pratiche

Orari museo

Da aprile a settembre: 9.00/13.00 – 15.00 / 19.00
Da ottobre a marzo: 10.00/13.00 – 15.00 / 18.00

Info e prenotazioni visita guidata: tel. 334/ 8803292

Costo biglietto

Intero  4,00 € – Ridotto per ragazzi fino ai 12 anni 3,00 €
Ridotto per gruppi (min.10 persone) 3,00 €

Ospitalità diffusa

ospitalità diffusa il nibbio-recupero centri storici

Un angolino della Torretta del Poeta

La riqualificazione del centro storico di Morano Calabro è avvenuta anche grazie al restauro conservativo di dieci immobili che sono stati adibiti all’ospitalità diffusa.

Tutte case che hanno un’anima e che raccontano la storia del borgo e dei suoi abitanti attraverso gli oggetti presenti all’interno che spesso vengono regalati da chi vuole buttarli via.

Ad esempio c’è la Torretta del Poeta dove viaggiatori e turisti lasciano pensieri ed emozioni poi racchiusi nel piccolo baule per essere letti da coloro che verranno in futuro.

Se pernotti al Nibbio potrai goderti momenti di silenzio e assaggiare le bontà del Pollino nel giardino, una splendida terrazza sotto il Castello con angolo bar e cucina o in alternativa nel convivio, una dimora storica di tre piani che poggia sulla prima cinta muraria di Morano Calabro.

Per diventare un associato del Nibbio e partecipare così alla sua filosofia e al suo sostentamento puoi compilare il modulo di adesione che trovi qui e avere al costo di 10 euro una tessera annuale che dà accesso a diversi servizi, tra cui la visita guidata gratuita del museo naturalistico e altre riduzioni.

Purgatorio Music Lab

Il sogno del Nibbio è quello di recuperare una chiesa sconsacrata del 1600 per realizzare il Purgatorio Music Lab, un luogo d’incontro per musicisti e artisti che possa essere anche uno spazio dove insegnare la musica gratis ai bambini e accompagnarli nella loro crescita. Un sogno che Nicola Bloise voleva realizzare insieme alla figlia Maria Francesca, persa all’età di 19 anni, seguendo il modello del “Paradiso” di Amsterdam, il tempio della musica dove si sono esibiti artisti come i Rolling Stones, Nirvana e Jimi Hendrix.

Per raggiungere questo obiettivo è attiva una campagna di crowfunding. Trovi tutti i dettagli sul sito web ufficiale: www.ilnibbio.it

Info:

Centro Studi Naturalistici del Pollino “Il Nibbio

Vico II Annunziata, 11 – Morano Calabro

Email: info@ilnibbio.it

Tel. 334 88 03 292

Spero che questo articolo sul progetto del Centro Naturalistico “Il Nibbio” possa essere d’ispirazione per il recupero di altri centri storici italiani.

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