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weekend aspromonte

Se mi segui da un po’ sai che non sono una grande fan dei posti turistici e super affollati. Preferisco quei luoghi dove la natura, l’accoglienza e le piccole attenzioni sono cose che ti fanno battere il cuore.

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i tafoni di calanna

Quando per la prima volta ho visto la foto dei “tafoni” di Calanna non credevo che a soli 20 minuti di macchina da Reggio Calabria ci fosse un posto così curioso e al tempo stesso sconosciuto.

Da quel giorno sono passati mesi, eppure l’immagine di queste strane formazioni di arenaria plasmate da madre natura rimaneva lì, impressa nella mia mente, nell’attesa di essere tirata fuori dal cassetto.

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vista di chianalea di scilla

Il borgo di Chianalea di Scilla è uno di quei posti che ti rimane nel cuore. Una piccola gemma della costa Viola fatta di casette a picco sul mare, di panorami sullo Stretto che ti rapiscono, di sfumature dal verde smeraldo che ti lasciano lì, con gli occhi che non riescono più a staccarsi da quella meraviglia.

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cosa vedere a brancaleone

Sei mai stato a Brancaleone? In questo post ti svelo cosa vedere in un giorno nella cittadina della costa ionica, tra il fascino di un borgo simbolo della civiltà armena e la poesia di Cesare Pavese.

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arte contemporanea nel parco della biodiversità di catanzaro

Se sei in vacanza in Calabria e fai tappa a Catanzaro non puoi rinunciare ad una visita al Parco della Biodiversità mediterranea. È una delle realtà più interessanti della regione non solo dal punto di vista naturalistico ma anche artistico e culturale. Continua a leggere

fiumefreddo tappa del calabria on the road

Visto che l’estate è quasi arrivata, ho deciso di creare un itinerario con una serie di tappe e consigli dedicato a chi sta organizzando la propria vacanza on the road in Calabria. Dalla Sila al Parco Nazionale del Pollino, dalla Riviera dei Cedri alla costa degli Dei, fino alla costa Viola e alle meraviglie dello Ionio. Un viaggio alla scoperta di una terra che muore dalla voglia di farsi scoprire ed esplorare.

 

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tropea e dintorni cosa vedere

Sei mai stato sulla Costa degli Dei? Questa è la mini guida che ho preparato per te su cosa vedere a Tropea e dintorni, uno dei tratti più belli della riviera calabrese disegnata da spiagge bianche e mare cristallino.

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le grotte di zungri

Calabria: la terra del sole, del mare e del peperoncino. Della cipolla rossa di Tropea, del pecorino del monte Poro e della ‘nduja di Spilinga.

E’ in questa zona che ho visitato le Grotte degli Sbariati di Zungri. Un antico insediamento incastonato nella pietra che rivolge il proprio sguardo su una profonda vallata con vista sulla costa degli Dei, uno dei mari più belli della Calabria.

Le grotte, a soli 20 km da Tropea, sono un luogo magico in cui ti immergerai in un’altra civiltà, fatta di grotte scavate nell’arenaria e di sorgenti naturali che sgorgano dal nulla.

panorama dalle grotte di zungri

Panorama dalle Grotte di Zungri

MUSEO DELLA CIVILTA’ RUPESTRE E CONTADINA

La prima tappa è il Museo della civiltà rupestre e contadina, allestito all’interno di un vecchio frantoio. E’ diviso in 3 ambienti. Nel primo, oltre alla biglietteria c’è un pannello touch informativo per l’esplorazione virtuale del sito, numerosi oggetti legati alla produzione del vino, del grano e alcuni vestiti dell’epoca. E’ presente anche una mostra fotografica con una serie di immagini relative al terremoto del 1905.

parete del museo delle grotte di zungri

 

Nella seconda sala sono state ricostruite alcune scene della vita quotidiana: il focolare con il paiolo, la preparazione del pane e l’asciugatura dei panni intorno al braciere.

L’ultimo ambiente racchiude gli spazi più intimi: una camera da letto, una vasca da bagno, il corredo femminile e tutto ciò che serviva per la pulizia.

sale interno del museo di zungri

L’INSEDIAMENTO RUPESTRE DEGLI SBARIATI

Scendendo verso le grotte di Zungri, il primo incontro è con un palmento, un opificio per la produzione del vino, formato da due vasche comunicanti di diversa profondità. L’uva era pigiata nella prima vasca e poi il mosto defluiva nella seconda per la fermentazione.

L’origine di questo villaggio ipoteticamente risale tra il VI e l’ VIII secolo, periodo in cui i monaci basiliani fuggono dall’Oriente per scappare alle persecuzioni iconoclaste e si rifugiano nel territorio del monte Poro.

Le 100 grotte sono formate da uno o due ambienti, anche a più piani, di forma circolare o quadrata con funzione di unità abitativa o silos per il deposito di grano. Quella più antica è costruita su 4 livelli e all’interno è visibile un graffito simile ad un pesce.

La parte finale del sito nasconde un piccolo angolo di paradiso. Una sorgente immersa nel verde smeraldo della natura. Una piccola oasi di pace dove il tempo è scandito dal semplice ticchettio delle gocce d’acqua che si riversano nella vasca.

DOVE MANGIARE A ZUNGRI

Ti consiglio di provare la trattoria La Cresta che si trova sulla strada provinciale 17, a circa 4 km da Zungri. A vederla dall’esterno non ispira molta fiducia ma ti assicuro che appena proverai  l’antipasto cambierai idea.

Io ho scelto il menù turistico delle Grotte a 13 euro che comprende un antipasto di verdure e salumi misti, un primo di fileja (pasta tipica calabrese fatta a mano) con i fagioli o alla ‘nduja e un secondo, comprese le bibite.

l'antipasto della trattoria la cresta di zungri

 

INFORMAZIONI UTILI

Il sito delle Grotte di Zungri è aperto al pubblico tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00. Il biglietto d’ingresso costa 3 euro e comprende sia la visita del museo che dell’insediamento rupestre. Per maggiori informazioni puoi visitare il portale web www.grottezungri.it

uno dei mosaici della villa romana di casignana

Tra il blu intenso del mare e l’asfalto della strada 106 ionica si nasconde la Villa Romana di Casignana, il più grande complesso di mosaici pavimentali di epoca romana del sud Italia, dopo quelli siciliani di Piazza Armerina.

 

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pentedattilo borgo fantasma

Case di pietra incastonate tra le rocce, mare all’orizzonte, profumo di bergamotto e leggende misteriose. Tutto questo è l’ex borgo fantasma di Pentedattilo, a pochi chilometri dal centro reggino di  Melito Porto Salvo.

 

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