verso nuovi orizzonti

Eccomi qui. Come ogni anno voglio guardarmi indietro, ripercorrere quello che è stato il 2019. Voglio fissare su questo blog le cose che ho scoperto nella mia magica Calabria, ma voglio anche raccontarti cosa succederà in questo 2020 di grandi cambiamenti.

L’anno è iniziato alla grande con due escursioni che presto ti racconterò. La prima nel selvaggio ed incontaminato Aspromonte. Sebastiano Fazio, in arte Asproseby, ci ha guidato verso le  Gole di San Paolo, situate sopra Gerace, dove tra una visione di una grande tartaruga di roccia e un grande ippopotamo siamo approdati in alcune grotte così talmente modellate dalla natura che sembrava fossero ricamate.

Il giorno dopo, baciata dal sole e dal tepore dei 15° gradi insoliti di febbraio, mi sono divertita ad immortalare con la macchina fotografica un paesaggio lunare. Grazie all’Associazione Kalabria Experience ho scoperto i calanchi di Palizzi, delle montagne color borotalco risalenti a 3 milioni e mezzo di anni fa. Un luogo così unico da essere considerato un sito di interesse comunitario.

gole di san paolo gerace

Gole di San Paolo-Gerace

A marzo sono ritornata in Aspromonte per salutare per la seconda volta Pietra Cappa, il monolite più alto d’Europa e simbolo del Parco Nazionale d’Aspromonte che spero a breve diventerà Geoparco Unesco.

Aprile è stato il mese più impegnativo. Sono stata ospite di Buongiorno Regione, la rubrica mattutina del Tg3 regionale per raccontare in anteprima il blog tour che ho organizzato insieme ai ragazzi dell’Associazione Boschetto Fiorito tra Antonimina e Canolo. Dirti che ero in ansia è dirti poco, comunque alla fine è andata. Qui puoi vedere il video.

E poi passo direttamente all’estate. A giugno, dopo oltre sei mesi di lavoro, ho lanciato la mia guida in pdf della Calabria. È stato un lavoro lungo e faticoso ma che mi sta dando grandi soddisfazioni. Quando ti scrivono che sei l’unico punto di riferimento per chi vuole scoprire questa regione significa che hai raggiunto l’obiettivo. E lo penso ogni giorno di più quando vado a rileggere le tantissime recensioni che ho ricevuto.

Dopo la pubblicazione della guida sono ripartita con le mie esplorazioni. Ho raggiunto il Dolcedorme, la vetta più alta del Sud Italia. Un cammino di 20 km che mi ha messo fisicamente a dura prova, non tanto per il dislivello quanto per la lunghezza.

Poi ho fatto un salto a Rossano per assaggiare la liquirizia più famosa al mondo prodotta dal 1731 dall’Azienda Amarelli e fare un giro al Museo della Liquirizia  che nel 2001 ha ottenuto il “Premio Guggenheim Impresa e Cultura” e che è entrato a far parte dell’Associazione Dimore Storiche Italiane  e  dell’esclusivo club internazionale “Les Hènokiens” che riunisce solo 48 membri, tutte aziende familiari e bicentenarie come l’Amarelli.

Con il caldo di luglio sono ritornata sulla mia costa ionica, a Bova Marina, per visitare il Parco Archeologico Archeoderi che sorge intorno ai resti di una sinagoga del IV sec. d.C., la seconda più importante in Occidente dopo quella di Ostia Antica.

Ad agosto, prima di godermi il mare di Soverato, mi sono immersa nella lingua greca di Calabria. Per un’intera settimana sono stata circondata da calabresi, polacchi, greci e salentini che come me volevano imparare un idioma dalla storia millenaria. Ti ho raccontato questa bellissima esperienza in questo post.

Dopo le vacanze estive, sono tornata in grande forma per festeggiare insieme ad amici e fan il terzo compleanno del blog ma è stata anche la volta in cui mi sono sentita minuscola di fronte ai megaliti di Nardodipace: due strutture ciclopiche opera a quanto pare dei Pelasgi, un popolo che abitò in Calabria 5.000 anni prima di Cristo.

Ad ottobre sono ritornata per la terza volta a Pietra Cappa, ho percorso il sentiero del Tracciolino, visitato il Parco Archeologico dei Tauriani di Palmi che ospita la cripta di San Fantino, il luogo di culto cristiano più antico della Calabria e per finire ho fatto una sosta al Dadada Beach Museum di Montauro, il primo museo al mondo ospitato su una spiaggia. Ho osservato le opere di Mario Loprete realizzate con cemento e fibra di cotone. Magliette, camicie, scarpe e un intero stendino pieno di vestiti, tutti oggetti ritrovati al lido e rivisti in chiave moderna.

A novembre in pratica mi sono trasferita a Morano Calabro, il borgo presepe del Pollino. Ho tenuto un corso di formazione per le strutture ricettive e sono entrata nel magico mondo del Nibbio, il Centro Naturalistico ideato da Nicola Bloise che ha abbandonato la stabilità per inseguire un sogno e ridare vita alle case di Morano.

Ho chiuso l’anno a Verbicaro, un piccolo paese situato sopra Scalea per partecipare al Photowalking e salire su un fuoristrada per scoprire il lato più selvaggio del Pollino.

I miei orizzonti del 2020? Riunire le mie due anime, quella da consulente di web marketing e quella di amante della Calabria. Forse non lo sai, ma mi occupo di web marketing turistico. Aiuto le piccole strutture ricettive a creare strategie di successo per migliorare la loro visibilità on line e contribuire alla valorizzazione del territorio.

Ora tu ti chiederai perché riunire? Perché lo scorso anno mi sono resa conto di aver speso un sacco di energie. Tenere e creare contenuti su due siti web, due pagine Facebook, due profili instagram e due canali di email marketing è stato molto impegnativo. Quest’anno voglio concentrare le energie e dare il meglio di me. Voglio lavorare a 360°, sia sul territorio e sia sulle aziende del turismo cercando di fare di tutto per migliorare la loro comunicazione e far conoscere questa splendida terra ai curiosi, ai viaggiatori, a coloro che vanno oltre le apparenze e alle difficoltà logistiche.

Ora il mio cammino prosegue,  sempre più convinta di rimanere qui, nella mia terra, dove sono nata, da cui mi sono allontanata e dove sono ritornata per dare il mio contributo e vederla volare! 

2 commenti
  1. Francesco
    Francesco dice:

    Ciao Luigina,
    complimenti per il blog e i suggerimenti che fornisci per visitare la nostra terra.
    Ho notato però che hai nominato solo una volta Rossano e solo per la produzione della liquirizia. Rossano è un importante centro diocesano e all’interno del suo museo è custodita una delle , forse, tre copie esistenti al mondo del Codice purpureo, per non parlare della chiesetta bizantina di S. Marco.
    Spero tu possa quanto prima fare una gita a Rossano paese.
    Un saluto.

    Rispondi
    • Luigina
      Luigina dice:

      Buongiorno Francesco,
      grazie mille! Ho citato Rossano solo per la liquirizia perchè purtroppo quel giorno non ho avuto tempo per andare a vedere il Codice Purpureo ma ne sono assolutamente a conoscenza e spero presto di ritornare per guardarlo da vicino.
      Grazie per avermelo segnalato lo stesso.
      Luigina

      Rispondi

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