volo parapendio pizzo

Avresti mai pensato di vedermi volare in parapendio? Credo di no! L’ho fatto a Pizzo in occasione della Festa dell’Aria, appuntamento annuale organizzato per gli amanti del parapendio e per coloro che vogliono provare emozioni forti, volando in biposto con altri piloti.

ALLA RICERCA DELLA FELICITÁ

Finalmente per la prima volta esco dalla mia zona di comfort, quella campana di vetro in cui mi sento protetta dai pericoli esterni e soprattutto dal giudizio altrui. È proprio quest’ultima cosa a bloccarmi, ho paura che gli altri non approvino le mie scelte.

Quando capisco che la vita è mia ed è fatta per essere vissuta, mi concedo dei momenti di felicità, liberi dai vincoli mentali che la società piano piano mi ha imposto.

“La felicità esiste. E’ qualcosa che si cerca lungo le vie del mondo come nel profondo del nostro cuore. Si cerca con nuovi occhi e nuove esperienze. E’ lì fuori da qualche parte e ognuno di noi ha la sua”

Francesco Grandis

IN VIAGGIO VERSO PIZZO CALABRO

Durante il viaggio sono agitata, piena di dubbi e la vocina mi dice che sono ancora in tempo per ripensarci ma decido di non ascoltarla.

Arrivati a Pizzo Calabro troviamo il lido Oasi, dove si trova la pista di atterraggio. Quella che percepisco è un’atmosfera friendly: un gazebo che ripara dal sole un gruppo di persone, una tenda da campeggio e un paio di ragazzi che caricano la loro attrezzatura su un furgoncino. Decidiamo di avvicinarci a loro e saliamo insieme per arrivare alla pista di decollo.

Intanto l’ansia è sempre più forte: le chiacchiere mi aiutano a non pensare che da lì a breve mi sarei buttata con il parapendio.

Dopo venti minuti di macchina, arriviamo vicino la pista, sento solo il rumore leggero dei ragazzi che con la loro vela si staccano da terra e iniziano a librare nell’aria.

IL MIO VOLO IN PARAPENDIO A PIZZO

Inizia la fase della preparazione: casco in testa, imbracature varie e un k-way prestato da un pilota. Un attimo di panico: la vela è spiegata per terra, ci sono tantissimi fili. Mi chiedo cosa possa succedere se ci sia qualche intreccio. Decido di non pensarci e di non chiedere, ma soprattutto di fidarmi.

Ci siamo, Salvo mi affida la webcam, parte il video. L’ansia sparisce, non si sa come, sono curiosa di sapere cosa si prova a stare lassù. Il mio compagno di volo mi raccomanda solo di correre fino a quando non tocco più per terra. Ancora qualche secondo e dopo una leggera corsa, inizio a  VOLARE!!!! Non ci sono parole per descrivere cosa provo, il mio sorriso parla da solo. Mi sento leggera, libera dai pensieri e dalle paure, felice e stranamente al sicuro, anche se sto a 300 metri di altezza.

Vorrei che il mio volo durasse un po’ di più, solo per prolungare questi attimi di spensieratezza e di felicità.

L’atterraggio è sicuramente diverso da quello che mi aspettavo. Appena poggio i piedi per terra, mi adagio sul prato verde, ammortizzata dallo zaino dietro di me.

Stare lassù mi ha cambiato in un modo o nell’altro, per un attimo sono tornata bambina. Lo sono ancora di più quando guardo il video e osservo il momento in cui sorrido, alzo il pollice e mi giro da una parte all’altra per verificare che sia tutto ok.

Lo rivedo spesso, solo per rivivere quei pochi secondi che mi cambiano decisamente la giornata. 

Il mio primo volo in parapendio – Festa dell’Aria – Pizzo Calabro – 3 maggio 2015 from luigina la rizza on Vimeo.

RIFLESSIONI

Da questa esperienza, ho sicuramente imparato qualcosa. Devo seguire il mio istinto, essere me stessa e non pensare al giudizio degli altri. Per quanto siano persone importanti nella mia vita, non è giusto che la influenzino. Ne esiste solo una e vale la pena viverla!

“L’unico modo per trovare la felicità è quello di rischiare di essere completamente se stessi” Condividi il Tweet

E tu come sei uscito dalla zona di comfort? Raccontami la tua esperienza lasciandomi un commento qui sotto.

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